La famiglia Sempio: «Mai dato una lira a Venditti»
Pavia. Nel corso della puntata di Quarto Grado di venerdì 26 settembre è intervenuta la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, che insieme al marito Giuseppe Sempio è stata sentita dagli inquirenti dopo che la Procura di Brescia ha accusato l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti di corruzione. Secondo la Procura Venditti avrebbe preso un’ingente somma dalla famiglia Sempio per ottenere l’archiviazione di Andrea Sempio. «Questa schifezza che è uscita contro il dottor Venditti: possiamo dire una cosa sia io che mio marito, il dottor Venditti noi l'abbiamo visto una volta sola a Pavia quando siamo stati chiamati nel 2017 e basta, non lo conosciamo personalmente e nessuno della famiglia Sempio ha mai dato una lira al dottor Venditti. Quindi anche tutte le accuse che vengono fatte contro di lui per quanto riguarda la famiglia Sempio sono delle emerite schifezze».
Giuseppe Sempio, padre di Andrea, è invece intervenuto sul “pizzino” al centro del fascicolo per corruzione in atti giudiziari, aperto dalla procura di Brescia e che al momento vede Mario Venditti come unico indagato. Sull’appunto manoscritto ritrovato dai carabinieri c’era scritto «Venditti gip archivia X 20.30 euro»: nell’inchiesta, tuttavia, vengono presi in considerazione anche alcune anche intercettazioni e i rapporti con alcuni membri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Pavia. «Sì c’era un pizzino che ho scritto, mi ricordo di averlo scritto, adesso i 20-30 euro non hanno significato, sono 20 o 30 euro, capire adesso dopo tanti anni a cosa servivano diventava difficile». Lo ha detto a Quarto Grado Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, l'unico indagato, in concorso, nel nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. «A dire un motivo non me lo ricordavo - ha aggiunto in collegamento dalla casa di famiglia a Garlasco, dove ieri la famiglia è stata oggetto di perquisizioni - poi mi è stato detto che forse erano soldi per le marche da bollo o forse soldi da dare agli avvocati per prelevare dei documenti per fare il loro iter, roba di avvocatura, dipendevamo dai nostri avvocati».
Ferrari rigetta le accuse che riguardano il figlio Andrea Sempio: «Il cerchio su Sempio Andrea non si stringe perché Sempio Andrea non ha fatto niente, la famiglia di Andrea Sempio non ha mai corrotto nessuno. E le persone che continuano a dire queste cose devono solo vergognarsi. Come si devono vergognare le persone che continuano a buttare fuori cavolate e cose private delle persone».
(notizia in aggiornamento)