Martedì parte il Cultfest a Pavia, cinque giorni di musica nel cortile Teresiano
PAVIA. Dal 23 al 27 settembre a Pavia c’è Cultfest, quarta edizione del festival di musica organizzato dal circolo Arci Radio Aut insieme al Coordinamento per il diritto allo studio. «Il festival – spiegano gli organizzatori – si terrà all'interno del cortile Teresiano, spazio normalmente adibito a parcheggio del personale universitario, restituito finalmente alla cittadinanza tutta per un'iniziativa giovane e accessibile a tutti; l'evento si impone nel contesto pavese per scardinare la retorica corrente della malamovida, dimostrando che una città giovane e libera è una città viva e in fermento, per ribadire che gli spazi appartengono a chi li vive e a chi ha il diritto di viverli a pieno. L'entrata è libera e assicurata a chiunque, rimanendo fedele allo spirito del festival. L'offerta artistica è varia e fresca, garanzia ogni giorno di qualità e di livello sempre alto. Il programma si propone ricco e adatto a tutti, con artisti affermati nel panorama musicale attuale, spaziando dal rock alla musica elettronica fino al reggae». I cancelli si apriranno alle 18 e 30 e si chiuderanno a mezzanotte il martedì e il giovedì e alle 2 durante i restanti giorni del festival.
All’edizione 2024 e a quella 2025, per le quali il circolo ha previsto un impegno di 179mila euro, fondazione Cariplo ha riconosciuto un contributo da 80mila euro e il Comune, appunto, da 20mila euro.
Martedì elettronico con Espana circo este e Queen of Saba
- España Circo Este è un gruppo musicale italo-argentino formatosi nel 2015, composto da cinque membri. Il loro stile è un mix esplosivo di tango-punk, con influenze che fondono ritmi argentini, punk rock e cabaret. Hanno all'attivo oltre 500 concerti dal vivo, album come "Machu Picchu" (2020) e "Ushuaia" (2022), e sono noti per il loro sound energico e originale che mescola tradizione e ribellione. Il sito ufficiale è www.espanacircoeste.com.
- Queen of Saba è un duo elettronico italiano originario di Venezia, formato da Sara Santi e Lorenzo Battistel. Attivi dal 2021 circa, esplorano generi come neo-soul, alternative R&B, disco pop, hip-hop e indietronica, con un approccio analogico e un messaggio che sfida i dogmi di genere attraverso testi e sonorità colorate e irruenti. Hanno pubblicato album come "Fatamorgana" (2021) e singoli come "Cagne Vere" feat. BigMama, e sono descritti come "alieni" in un mondo binario, con un bagaglio emotivo cyborg.
Mercoledì cantautrici: c’è Tara da XF2024
- Yaraki (pronunciato Yarakì), nome d’arte di Yara Smedile, è una cantautrice italo-brasiliana nata nel 1999 a Milano, cresciuta nella periferia nord della città. La sua musica è un racconto diretto e sognante della realtà quotidiana e immaginata, con influenze che mescolano pop, R&B e ritmi brasiliani. Ha esordito nel 2020 con il singolo "Spara!" e ha pubblicato brani come "Piazza Samba", "Preghiera" e "La Corsa", con un album in arrivo nel 2025 che include "Malattia". È nota per il suo linguaggio concreto, infantile e duro, che esplora temi di resilienza e esorcismo delle difficoltà attraverso il ballo e il canto.
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- TÄRA (o Tara) è una cantante palestinese nata e cresciuta in Italia, pioniera dell'Arab'nB, un genere che fonde alternative R&B con sonorità arabe, melodie della sua eredità culturale e testi bilingui. La sua musica è un ponte tra culture, un messaggio di empowerment, rappresentazione e liberazione interiore, spesso ispirato alle sue origini e alle sfide di identità. Ha debuttato con il progetto "Arab'nB" nel 2022, ha partecipato a X Factor Italia 2024 catturando milioni di views, e ha pubblicato singoli come "Sotto Effetto" (2025), che riflette sul potere trasformativo della musica. Influenzata da artisti come Giorgia, Elisa, Ariana Grande e Gemitaiz, sogna arene che cantano in arabo le sue canzoni.
- CmqMartina, (pronunciato "comunque Martina"), pseudonimo di Martina Sironi, è una cantautrice italiana nata il 21 aprile 1999 a Monza: emergente della nu dance, con album "Brianzola Issues" (2025) e singoli virali. Centomila e rotti followers su Instagram, è cresciuta tra nonna cantante e madre appassionata di stereo, suona la chitarra e scrive i suoi testi, esplorando emozioni crude, relazioni e crescita personale in uno stile dance-pop, electropop ed electro house. Ha esordito nel 2019 con "Lasciami andare!", entrata in rotazione radiofonica, e ha partecipato a X Factor 2020. Tra i successi: album "Club Topperia" (2021), "Disco" (2023) e "Disco 2" (2024), con singoli come "mi ami davvero?" e "ambigua". Ha tour internazionali e collaborazioni come "Come ci pare" con svegliaginevra.
- Specialedolore, ex Pop X con il suo hyperpop – microgenere tra pop e della musica elettronica - post-ironico.
Giovedì reggae con Giki, Vitowar e Babaman
- Vitowar, pseudonimo di Vitaliano Fiorentino (Milano, 1962), è un DJ e conduttore radiofonico italiano, pioniere del reggae in Italia, noto come "Il Padrino" del genere. Dal 1986 organizza eventi reggae al Centro Sociale Leoncavallo, portando per primo artisti del genere in Italia. Dal 1988 conduce Reggae Radio Station su Radio Popolare, il primo programma radiofonico italiano dedicato a reggae, dub e dancehall, influenzando generazioni di appassionati. La sua carriera da DJ spazia tra club e festival, promuovendo la cultura rastafariana con un approccio underground. Ancora oggi è una figura di riferimento nella scena reggae italiana.
- Babaman (vero nome Massimo Corrado, nato a Rho nel 1975) è un cantante, rapper e musicista italiano, pioniere del reggae e raggamuffin in Italia, con forti influenze hip-hop e rastafarianesimo nei testi che trattano temi sociali, spirituali e di empowerment. Cresciuto nella periferia milanese, esordisce nel 2000 con l'album autoprodotto L'occhio, seguito da successi come Come un uragano (2006), Dinamite (2008) e Raggasonico (2010, Universal), che lo consacrano come voce cult del genere. Ha pubblicato oltre 10 album, collaborato con Bassi Maestro e Gué Pequeno, e nel 2013 esce l'autobiografia Uragano rasta.
- Giki, Tuffest sound system è Riccardo Davito di Pavia e suonerà vinili reggae.
Venerdì
- Collywobbles, fiati e farfalle nello stomaco per la formazione pavese che l’anno scorso ha compiuto 20 anni (e sembra ieri quando giovanissimi hanno cominciato a calcare i palchi con camicia bianca e cravattta ska). Loro sono Ivan Salandin, Alice Bencivenni, Matteo Zorzoli, Marco, Maddalena Gattoni, Elisa Rampa, Giovanni Vescovi, Francesco Fiorentino, Luca Carcano, Riccardo Marchetti.
- Auroro borealo
- Giancane, pseudonimo di Giancarlo Barbati Bonanni, è un cantautore romano noto per il suo stile ironico e crudo, che mescola folk-rock e cantautorato. Ex chitarrista de Il Muro del Canto, ha pubblicato gli album solisti Una vita al top (2015), Ansia e disagio (2017) e Tutto male (2023). Ha collaborato strettamente con Zerocalcare, firmando le colonne sonore di Strappare lungo i bordi (2021) e Questo mondo non mi renderà cattivo (2023). I suoi testi, spesso grotteschi, raccontano il disagio quotidiano con un linguaggio schietto.
Sabato
- Atomic Ping Pong è un quintetto di "absurd pop" franco-canadese con base tra Toulouse e Grenoble, formatosi intorno al 2010. Il gruppo mescola groove balkanici, hip hop, jazz e influenze world in un sound energico e surreale, con testi politicamente assurdi e autoironici. Hanno pubblicato Acoustic Ping Pong (2021) e Live from the Moumoune (2023). Influenzati da artisti come Stromae e Philippe Katerine, portano sul palco un'energia solare e contagiosa, ideale per danzare su temi critici e divertenti. Sono un nome fresco della scena indie transalpina, con un seguito in crescita su Bandcamp e YouTube.
- Veeble, spesso chiamati Veeblefetzer, sono una band romana attiva da oltre dieci anni, pionieri dell'underground italiano con un sound "tropical gypsy" che fonde reggae, hip hop, brass'n'roll e cumbia. Descritti come un'invasione piratesca di magia carnevalesca e anarchia selvaggia, hanno suonato in tutta Europa (dal Regno Unito all'Albania) e collaborato con Roy Paci, Istituto Italiano di Cumbia, Gogol Bordello e Manu Chao. Il loro ultimo album Poncho (2025) include feat con Killabeatmaker e Cacao Mental, celebrando groove globali e defiant. Icone di festival e club, incarnano lo spirito di poeti di strada con corni ipnotici e ritmi bassi irresistibili.
- Mundial è un progetto salentino di cantautorato indie-rock formatosi nel 2018 da Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco, tre musicisti veterani della scena indipendente italiana. Tra i più streammati della scena indipendente, ha radici nel folk pugliese e venature pop ironiche, esplorando temi quotidiani e sociali in un sound fresco e radiofonico. Hanno esordito con l'omonimo album Mundial (2023), seguito da presenze TV come backing band su Rai 2 (Tonica) e Rai 1 (Meraviglioso Modugno). Con oltre 900 ascoltatori mensili su Spotify, rappresentano il meglio del circuito MEI e festival come Elementi, unendo tradizione e modernità in hit orecchiabili e riflessive.
- Tribal Need è il progetto solista del musicista italiano Riccardo Moretti, un "electro nomad" che dal 2010 unisce techno introspettiva a elementi tribali e sperimentali. Usando synth analogici, didgeridoo, percussioni, hang drum, beatbox, giocattoli modificati e loop station, crea paesaggi sonori tra elettronica europea e groove afro-australiani. Ha suonato in festival internazionali come Cape Town Jazz Fest, Gurtenfestival e Lowlands, con un approccio progressivo che mescola melodie taglienti e ritmi antichi. Basato tra Italia e Sudafrica, Tribal Need è all'avanguardia della world music elettronica, con release su Bandcamp che catturano il suo viaggio nomade e ipnotico.