La Bertram inaugura la Cittadella dello sport di Tortona: ko indolore contro la Virtus scudettata
È Christian Vital, americano del Derthona, il primo giocare a muovere il canestro nel nuovo palasport di Tortona, dopo 40 secondi dall’inizio dell’amichevole di lusso con la Virtus Bologna campione d’Italia: lo fa da fermo, infilando due dei tre tiri liberi concessi. Il primo canestro su azione arriva 30 secondi dopo, ad opera di Manjon in penetrazione.
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Il Derthona tuttavia resta davanti solo nei primissimi minuti, poi emerge la maggiore costanza e precisione della Virtus, che allunga pur senza fare una partita troppo impegnativa e pur non mostrando molto più dei bianconeri, che partono con Manjon, Vital, Riismaa, Gorham, Olejniczak: assenti il lungodegente Strautins e il nuovo arrivato Chapman, tesserato in settimana.
TORTONA 56 – VIRTUS BOLOGNA 75
- BERTRAM DERTHONA TORTONA: Vital 6, Hubb 9, Gorham 12, Manjon 4, Tandia, Baldasso 8, Olejniczak 13, Biligha, Josovic, Riismaa 4. Ne: Pecchia, Di Meo. All. Fioretti.
- VIRTUS OLIDATA BOLOGNA: Vildoza 7, Edwards 14, Pajola 7, Niang 6, Accorsi 2, Smailagic 10, Alston 6, Hackett 1, Diarra 2, Jallow 12, Diouf 8, Akele. All. Ivanovic.
ARBITRI: Barbiero di Milano, Berlangieri di Milano, Chersicla di Lecco.
NOTE: primo tempo 32-42 (parziali quarti 13-21, 19-21, 12-15, 12-18)
Le “v nere” strappano subito
Ritmi non eccessivi, clima amichevole, ma ci sono falli e qualche esposizione del Derthona al contropiede porta le V nere a doppiare i bianconeri a metà periodo, 6-12, con Edwards più volte a segno. Vital prova a trascinare i tortonesi, Gorham fallisce un tiro agevole e si accumula il divario fino al 13-21 su cui si chiude la prima frazione e che segna la partita.
Il secondo quarto vede sbloccarsi Oleniczak, i cui due canestri si accompagnano a una maggiore attenzione difensiva di squadra, accorciando al -8 dopo i primi 2’, così come è Manjon a dare elettricità e penetrazione conquistando un paio di falli ed i liberi del -6, poi distanza ripresa con la tripla di Pajola al 19-28, in un elastico che comunque non scende mai al di sotto di tale grandezza. Il coach di casa Fioretti ruota i suoi per ruolo, tranne Pecchia reduce da infortunio, senza bisogno di mutare l’assetto generale nel costo della prima metà di gara, si va alla pausa lunga sul 29-42. È il rapporto di precisione al tiro a fare la differenza.
Finale in controllo
Si riparte nel terzo quarto con il quintetto iniziale, Edwards rimane la maggiore fonte di ispirazione della Virtus e la porta due volte al +15, nei primi 3’ del secondo tempo, la circolazione di palla della Virtus migliora progressivamente, così come non cresce la precisione del Derthona al tiro. Manjon cala nella lucidità e la forbice resta a +15. Si chiude il terzo quarto 44-57.
Olejniczak come Gorham arriva alla doppia cifra e dà spessore sotto i tabelloni e in fase di realizzazione, più incerta invece la situazione sugli esterni e nel playmaking, dove ruoli e automatismi ancora non sono pienamente assimilati e continua ad andare male il tiro da 3. A 2’ dalla fine il picco arriva con 21 di vantaggio per Bologna, occorre perfezionare ancora lavoro di squadra e di precisione.
Si chiude 56-75 per i camponi d’Italia, il pubblico oltre che i nuovi beniamini apprezza molti i saluti via video dei vari ex: Sanders, Cannon, Cain, Macura, Mascolo, Daum, Tavernelli, Ricci, i coach Cavina, Pansa, Ramondino e via ai ricordi di chi ha contribuito a portare il Derthona fino a questa giornata di festa.