Sciopero generale per Gaza, più di 1500 in corteo a Pavia. I sindacati di base: «Fermare i rapporti militari con Israele»
PAVIA. La pioggia non ha fermato la mobilitazione indetta da Usb e dai sindacati di base per per chiedere il cessate il fuoco a Gaza, sostenere il progetto della Global Sumud Flotilla - il gruppo di imbarcazioni che sta cercando di portare aiuti in Palestina via mare - e chiedere al governo l'interruzione di ogni relazione con Israele. Più di 1500 persone (2200 per gli organizzatori) sono scese in piazza, unendosi al corteo lungo il percorso, strada dopo strada, per fare pressione per fermare la distruzione di Gaza da parte di Israele nella guerra alla Palestina e ai palestinesi partita in reazione agli attacchi terroristici di Hamas del 7 settembre 2024 e mai più fermatasi.
Il corteo è partito dalla stazione di Pavia poco dopo le 8.30 con ombrelli e striscioni, alle 14 sarà in università sotto il rettorato, per riprendere il discorso interrotto con la fine dell’occupazione dei cortili: ovvero chiedere a gran voce l’interruzione delle collaborazioni con le università israeliane, per sancire anche simbolicamente la distanza da quanto portato avanti nella striscia e – secondo i programmi annunciati, a breve anche in Cisgiordania – da parte del governo di Israele.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15319269]]
I trasporti
Dopo l’agitazione del 19 settembre scorso, è scattata la seconda giornata di protesta nazionale di 24 ore indetta da Usb e dai sindacati di base (Cub, Adl, Sgb): lo sciopero generale di oggi, lunedì 22 settembre coinvolge tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata lavorativa. La protesta è “contro il genocidio in Palestina e la fornitura di armi ad Israele”, contro “l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari” e “lo sfruttamento sul lavoro”. Lo sciopero, oltre a interessare i settori scolastici, dell'istruzione e della ricerca, coinvolgerà gran parte del comparto dei trasporti. Terminerà alle 23.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15317307]]
A Pavia Autoguidovie, che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma, ha fatto sapere che verranno garantite le corse nelle fasce 5.30-8.30 e 15-18. L'agitazione riguarda pure i taxi, ma nella nostra città le due compagnie che garantiscono il servizio non aderiranno allo sciopero.
Capitolo Milano, dove molti pavesi lavorano. Linee della metropolitana M1, M2, M3 e M5 aperte a Milano, tranne la M4 che sarà chiusa fino alle 15. Lo fa sapere Atm, negli aggiornamenti in occasione dello sciopero nazionale. Dopo le 9.30 alcune linee bus e tram potrebbero essere deviate, interrotte o rallentate da una manifestazione, ha fatto sapere su X l'azienda del trasporto pubblico locale.
Treni cancellati e ritardi fino a120 minuti, in stazione Centrale a Milano. Disagi anche a Milano Porta Garibaldi, dove i ritardi raggiungono i 150minuti, e a Milano Rogoredo, dove si viaggia fino a 140 minuti di ritardo.
Atm ha annunciato che il servizio potrebbe non essere garantito tra la mattina e il pomeriggio (8.45-15) e nuovamente dopo le 18 sino a fine servizio. Le fasce protette saranno fondamentali per pendolari e per chi deve spostarsi in orario lavorativo standard.
Per quanto riguarda i treni, il personale di Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord aderisce allo sciopero. I convogli a lunga percorrenza saranno garantiti, la lista è consultabile sui siti delle aziende ferroviarie, mentre le corse regionali e suburbane potranno subire cancellazioni o ritardi, salvo durante le fasce protette (6-9 del mattino e 18-21 la sera) dove il servizio deve restare attivo. A tutto ciò va aggiunta la situazione meteo: oggi sono previste precipitazioni e questo potrebbe indurre a ricorrere ai mezzi privati rendendo più caotico il traffico.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15319268]]
Niente lezioni
A livello nazionale, oltre ai trasporti, sono diversi i comparti coinvolti nello sciopero: scuole, università, logistica, porti e marittimi. Molti docenti pavesi hanno aderito alla mobilitazione e le lezioni sono interrotte, come già annunciato ai genitori con le comunicazioni preventive partite la scorsa settimana.
I porti
Bloccato il varco portuale Albertazzi, a Genova. Lunghissime code al varco Valessini, uno degli accessi doganali del porto di Livorno, dove alle sei decine di manifestanti si sono riuniti in presidio rallentando e bloccando i flussi in entrata e uscita dei mezzi, auto pullman e tir per lo sciopero generale indetto dall'Usb per Gaza. «Il presidio di oggi - ha detto Giovanni Ceraolo da Usb Livorno alla Rai - che deriva dallo sciopero nazionale di tutte le categorie è partito a Livorno alle 6 di mattina sta vedendo l'arrivo continuo di diverse centinaia di persone, e si stanno bloccando i vari varchi doganali del porto. Noi siamo in sciopero per la questione di Gaza, per la Flotilla, ma anche perché qui a Livorno è previsto l'arrivo di una nave americana carica di armi per domani sera, la ‘Slnc Severn’. Quindi una nave che è stata utilizzata per il trasporto di materiale bellico per Israele, quindi siamo qui anche per denunciare questo»