Uomini in difficoltà, Zardo apre uno sportello di ascolto
Lessolo
«È un lutto che non finisce mai» per Mimmo Zardo, la sottrazione del figlio Eric avvenuta il 19 settembre 2011, da parte di sua moglie Tetyana Gordiyenko, che per questo motivo è stata condannata dal tribunale di Torino. Zardo ha deciso, però, di mettere da parte le vicende giudiziarie per porre la sua esperienza al servizio degli altri. Così ha aperto il primo sportello di ascolto che ha chiamato «Al maschile» di sicuro unico in Canavese, se non in tutta la Regione Piemonte. Sarà presentato martedì 23 settembre alle 17.30 nei locali dell’ex oratorio di Lessolo, in via Vittorio Veneto 29. E sarà attivo ogni martedì dalle 17.30 alle 19. Uno sportello che non riceve fondi pubblici, non ha intenzione di prenderli, né di contrapporsi ad altri tipi di servizio. «So bene che il nome può sembrare polemico - spiega Zardo -, ma quello che vogliamo esprimere, in realtà, è l’idea di ascoltare e aiutare uomini in difficoltà. Semplicemente perché un servizio del genere, non c’è, mentre esistono tanti servizi simili per le donne. E perché nel mio percorso vorrei aver incontrato una struttura del genere, che ascoltasse in maniera empatica la mia storia, senza giudicare. Perché ogni storia è unica e come tale va trattata. Il nostro credo è che la tutela dei bambini parte dalla tutela di entrambi i genitori, che hanno lo stesso livello di importanza. Gli uomini in difficoltà vanno tutelati come donne in difficoltà, perché solo questo tutela i figli. Non si può pensare di lasciare completamente soli uomini che si sentono scacco matto, in mezzo alla tempesta, e pensare che questo costruisca società sana e sicura».
Riflessioni che nascono dalla sua esperienza: dopo la sparizione di Eric, Zardo fu messo sotto processo per maltrattamenti e assolto dopo anni. Solo allora partì il procedimento contro la moglie per sottrazione di minore, condannata in contumacia a Torino. La donna era infatti fuggita in Ucraina. Presto Eric compirà 16 anni, potrà cambiare nome per una legge introdotta dal presidente Zelenskyj e Mimmo perderà completamente ogni sua traccia. Le ultime notizie che Zardo ha ricevuto sul figlio sono del 2018. «Voglio offrire agli altri quello che è mancato a me - spiega ancora Zardo -. Chi arriva allo sportello sarà tutelato: firmerà un modulo sulla privacy e gli garantirò la totale riservatezza. Mi è già capitato di consigliare degli amici e di salvarli da intraprendere vie giudiziarie. Quello che gli ho detto è: collaborate, fatelo per il bene del bambino. Ed evitate a tutti i costi le vie legali: sono battaglie che portano soltanto alla rovina e sono uno spreco di soldi». Insieme a Zardo sarà presente Sara De Ceglia dell’associazione Bambini Strappati che lo ha sostenuto nella creazione dello sportello.