Addio a Dino Taccuso, maestro parrucchiere appassionato di politica
PAVIA. È morto domenica mattina a 83 anni al Pertusati Dino Taccuso (all’anagrafe Blandino), maestro parrucchiere, ex consigliere comunale della Lega, attivo per anni ai vertici dell’associazione artigiani.
Si è spento nella struttura della quale era ospite da tempo per i suoi roblemi di salute e della quale era stato anche nel consiglio di amministrazione. Nella struttura dove, soltanto due mesi fa, si era sposato con Miranda, la compagna di una vita che non aveva potuto portare all’altare prima ma con la quale ha voluto unirsi in matrimonio religioso nell’autunno della sua vita.
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Nato a Gallarate, Dino Taccuso è stato uno dei parrucchieri più conosciuti a Pavia (con il fratello Dario ha gestito il salone in viale della Libertà) ma si è speso per la comunità. È stato in Consiglio comunale con la Lega e molto attivo nelle associazioni di categoria. Responsabile di categoria in Confartigianato e poi nel consiglio di amministrazione della Camera di Commercio dal 2005 e poi riconfermato nel 2009. In seguito è stato vice presidente dell’associazione artigiano e presidente della società di servizi dell’associazione Assimp. Prime di diventarne ospite, era stato consigliere di amministrazione del Pertusati: «Conoscere e frequentare Blandino è stato non solo un onore ma pure un vero piacere – lo ricorda il direttore generale dell’Asp Maurizio Niutta –. Leale, diretto, sincero, credeva nel lavoro e rispettava l'impegno di chi affrontava le criticità quotidiane, sostenendolo e incoraggiandolo. Elegante come persona e anche nella interlocuzione con il prossimo. Ho partecipato come suo testimone alla recente cerimonia con la quale ha voluto santificare di fronte a Dio l'unione con Miranda, la donna con la quale ha condiviso una splendida avventura umana».