Multe, 99 euro a testa nel 2024: Pavia al quarto posto in Italia
PAVIA. Gli automobilisti pavesi sono al quarto posto in Italia per le multe pagate al Comune: 99 euro a testa in media alla fine del 2024. Si tratta di una cifra media (che tiene conto quindi anche di bambini e non patentati) calcolata dal Siope, il servizio della ragioneria generale dello Stato che monitora gli incassi degli enti locali, dividendo le entrate del Comune per il totale dei residenti. Nei 99 euro a testa pagati in media dai pavesi, quindi, entrano anche le sanzioni pagate da turisti e non residenti. Non entrano nel calcolo, in compenso, le multe non elevate agli automobilisti in Pavia città dai vigili ma da altre forze dell’ordine.
La top ten
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Restando alle multe incassate dal Comune, Pavia è appena fuori dal podio italiano delle città più costose in materia di infrazioni stradali. Al primo posto c’è Siena con 171 euro a testa per 53mila abitanti, segue Firenze con 169 euro pro capite per 362mila abitanti e poi Milano con 149 euro a testa per 1 milione e 366mila abitanti.
Pavia, al quarto posto con 99,20 euro a testa per 71.500 abitanti, è seguita da Padova (93 euro, 207mila abitanti), Grosseto (89 euro per 81 mila abitanti) e Bologna (89 euro per 390mila abitanti). Dopo Milano al secondo posto e Pavia al quarto, tra i capolughi lombardi c’è Mantova che chiude la top ten delle città con l’incasso pro capite da multe più alto con 78 euro a testa per 49mila abitanti.
Va sottolineato che nella top ten delle città che incassano di più dalle multe si trovano in maggioranza centri con una vocazione turistica molto più elevata rispetto a Pavia e quindi con sanzioni più “spalmate” tra residenti e visitatori
Sanzioni in crescita
Al netto dei residenti non patentati, se si aggiungono pendolari e visitatori multati in città la cifra pro capite di quasi 100 euro a testa rilevata alla fine del 2024 su un totale di 71.500 residenti torna se si sondidera che l’anno scorso il Comune ha incassato dalle multe, secondo gli ultimi dati del ministero dell’Interno, poco più di 7 milioni di euro. Cifra importante ma che non copra il totale dei verbali emessi: nelle casse di palazzo Mezzabarba mancano ancora 3 milioni di euro da incassare tra sanzioni non pagate nel 2024 negli anni precedenti. La cifra totale incassata, comunque, è in crescita: il Comune di Pavia nel giro di soli quattro anni ha raddoppiato l’incasso annuale dalle multe: da 3,59 milioni del 2021 a poco più di 7 del 2024.
Attenti alla sosta
La cifra media di 99 euro a testa rilevata dalla ragioneria generale dello Stato non scende nel dettaglio delle infrazioni: quali sono le più diffuse in città?
«La maggior parte delle sanzioni riguarda il divieto di sosta – spiega il comandante della polizia locale Flaviano Crocco –. Sia quelle su strada che per posteggi irregolari nelle zone a pagamento».
Ma quanto pesano a Pavia le multe “a strascico”, ovvero quelle fatte con la telecamera montata sulle auto della polizia locale che legge la targa delle auto lasciate irregolarmente in sosta?
«Non moltissimo – risponde il comandante – in tutto non oltre il 15% del totale. Sono molte, invece, quelle rilevate dalle telecamere ai semafori: ogni mese, in media, rileviamo e sanzioniamo circa mille passaggi con il rosso. Non automobilisti che sforano di poco il giallo, ma proprio semafori rosssi bruciati. E questo è davvero troppo pericoloso».
L’assessore: «Ora più controlli su monopattini e smartphone»
Le multe per divieto di sosta sono destinate quasi certamente a restare la maggioranza delle sanzioni che nei prossimi mesi, ma il Comune annuncia un giro di vite sui controlli per altri comportamenti alla guida più pericolosi soprattutto per le cosiddette categorie deboli della strada: pedoni e ciclisti. «Ho chiesto più controlli sull’uso di smartphone e telefoni in generale alla guida – conferma l’assessore alla polizia locale Rodolfo Faldini – e sulla guida sotto l’effetto di alcol o droghe». Controlli più stringenti in arrivo anche per gli utenti della strada non automobilisti: «In particolare a- aggiunge Faldini – per monopattini e bici elettriche che possono essere molto pericolosi».