Trovano un camoscio ferito nell’alta Valle di Champorcher, escursionisti chiedono aiuto
CHAMPORCHER. La storia che vi stiamo per raccontare non ha un lieto fine ma è utile per sapere cosa fare quando, camminando lungo un sentiero in montagna, si incontra un animale selvatico in difficoltà. È quello che è successo sabato 16 agosto ad un gruppo di escursionisti che si stava dirigendo ai piedi della Rosa dei Banchi, nell’alta Valle di Champorcher.
In fondo all’ampio vallone che precede la salita al versante, nel greto di un ruscello, il gruppo si è imbattuto in un camoscio femmina sdraiato a terra impossibilito a muoversi, con accanto il suo piccolo, un giovane camoscio di circa cinque mesi. Il cucciolo era accanto alla madre da chissà quanto tempo ed è rimasto sempre vicino a lei, anche quando il gruppo di escursionisti si è avvicinato, pur mantenendo le dovute distanze, per capire la situazione. Poi è partita l’immediata chiamata al comando della guardia forestale di Pont-Saint-Martin. In pochi minuti un agente in servizio sul versante adiacente al Vallone della Rosa dei Banchi, quello che guarda al Lago Miserin, ha raggiunto le coordinate fornite dai turisti assieme ad alcune foto che hanno consentito una veloce individuazione dei due animali. La guardia ha constatato le gravi condizioni in cui versava la madre: aveva la schiena rotta e non poteva deambulare. L’unica soluzione percorribile è stata procedere al suo abbattimento per evitarle ulteriori sofferenze. L’animale infatti era molto deperito. Il piccolo invece è apparso in piena salute ed è ora sotto l’attento monitoraggio delle guardie forestali. In questi casi, vista la sua giovane età, come spesso accade, altre madri di camoscio con i piccoli potrebbero prendersi cura di lui. Se questo non avverrà sarà catturato e portato al Centro regionale per il recupero animali selvatici di Quart. La segnalazione dei turisti ha consentito l’intervento puntuale e veloce del personale esperto del comando di Pont-Saint-Martin.
Resta negli occhi di chi ha assistito alla scena il commovente ricordo della simbiosi unica che lega un cucciolo alla sua mamma. Il piccolo più volte è ancora tornato nel punto in cui si trovava per cercarla, poi ha preso la via del versante roccioso in cerca dei suoi simili. La speranza è che venga accolto e accudito dal branco.