Ivrea, investito con il deambulatore scrive al Comune: «In via Torino si corre troppo»
IVREA. Aveva posto all’amministrazione comunale la questione della velocità eccessiva in via Torino, all’altezza del quartiere di San Grato, già nello scorso aprile, cioè un paio di mesi prima di essere investito (a giugno). Lui è Igor Spadaro, 53 anni, l’uomo che usa il carrello deambulatore per raccogliere le cartacce per strada e ha trasformato il suo ausilio in un’isola ecologica ambulante. Lo strumento, però, resta un aiuto per camminare: Igor soffre di atassia, malattia rara che gli provoca non poche difficoltà alle gambe.
Nella lettera protocollata indirizzata al sindaco Matteo Chiantore e all’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Comotto, Spadaro ha scritto: «Il solo gesto di attraversare le strisce pedonali è oramai diventato sinonimo di grande azzardo mettendo quotidianamente a repentaglio la mia sicurezza oltre a quella delle persone (adulti, anziani e bambini) residenti e non che vedo cimentarsi nell’effettuare l’ardua impresa».
Spadaro non è l’unico utilizzatore di un deambulatore ad esser stato investito in quella zona della città. Il suo incidente è accaduto all’altezza di via Verdi, mentre a un centinaio di metri di distanza, altezza Conad, la stessa sorte è toccata a Roberto Brizzi, personaggio conosciuto in tutto il quartiere per i suoi modi gioviali. Brizzi, però, è morto dopo due mesi di ospedale a Cuorgnè, nel febbraio 2024.
Spadaro, poi, non era stato neanche il solo a chiedere all’amministrazione misure per regolare il traffico in via Torino dalla rotonda del terzo ponte andando verso sud. Come sottolineato in passato dai commercianti, in particolare da Andrea Zeppegno del bar il Giocondo, che più volte si è trovato a chiamare i soccorsi per persone investite, la zona è popolosa e presenta attività commerciali su entrambi i lati della strada. Da lì la necessità dei numerosi attraversamenti pedonali, non sempre rispettati dagli automobilisti, così come i limiti di velocità vengono spesso polverizzati.
La soluzione che tanto i commercianti, quanto Spadaro, avevano richiesto, è l’inserimento di attraversamenti pedonali rialzati come avvenuto in altre parti della città. «Più volte ho lamentato verbalmente questa situazione di disagio e rischio alle autorità competenti - spiega ancora il 53enne -, ma non ho ricevuto riscontro oggettivo». Stavolta il riscontro è arrivato il giorno successivo all’invio della lettera protocollata, con una telefonata di rassicurazioni, in cui si diceva di essere a conoscenza del problema. Ad oggi, però, non sono state prese misure per risolvere la questione della velocità in via Torino.