Dopo la rapina e l’accoltellamento la zona rossa è più controllata
Ivrea
Identificato, grazie alle nitide immagini delle cinque telecamere interne, il rapinatore della farmacia Dora: è un giovane senegalese. La cattura (che potrebbe avvenire fuori regione) sarebbe imminente; convalidato l’arresto dell’accoltellatore del Movicentro; il prefetto invia rinforzi nella zona rossa, come richiesto dal sindaco, dove gli allontanamenti arrivano a quota 251.
È la sintesi di una settimana segnata da due gravi episodi avvenuti in pieno centro e a distanza di appena due ore, che hanno portato a una nuova intensificazione dei controlli. Alle 17.30 di mercoledì 6 agosto, sulla passerella ferroviaria del Movicentro, un 21enne tunisino è stato aggredito e ferito al volto con un coltello da un 23enne del Gambia. La lite, nata per un regolamento di conti legato allo spaccio di droga, è degenerata in pochi secondi: l’aggressore ha estratto la lama e colpito la vittima, lasciandola a terra in una pozza di sangue. È comparsa anche una spranga, usata durante la colluttazione. Gli agenti, giunti in pochi minuti, lo hanno intercettato non lontano dalla stazione. Il 23enne è stato identificato, arrestato e trasferito in carcere. L’arresto è stato convalidato e l’uomo resta in carcere.
Alle 19.20, a poche centinaia di metri di distanza, un giovane senegalese, già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione nella farmacia Dora di corso Nigra. Indossava una felpa con cappuccio e teneva nella mano destra un coltello da macellaio con lama da 35 centimetri. Con calma glaciale, il titolare, il dottor Emilio Fiore, ha aperto la cassa lasciando che il rapinatore si impossessasse di oltre 500 euro. «Ho capito subito che non era entrato per comprare medicinali – ha raccontato –. Ho mantenuto la calma per proteggere me stesso e chi era presente». Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’intera scena, dal momento in cui è entrato fino alla fuga a piedi.
Le immagini, nitide, hanno permesso di identificarlo e la sua cattura è considerata imminente.
La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. Giovedì 7 agosto sono stati eseguiti 12 ordini di allontanamento tra piazzale della stazione e vie limitrofe. Tra venerdì sera e sabato pomeriggio se ne sono aggiunti altri 10, portando il totale a 251 provvedimenti dall’inizio dell’ordinanza di zona rossa, attiva dal 1° maggio e prorogata fino al 31 ottobre.
Dal giorno dell’attivazione, nell’area sono state identificate circa 5mila persone. Alcuni hanno precedenti per stupefacenti, per reati contro la persona, per reati contro il patrimonio. Gli ordini di allontanamento, previsti dal Dacur (“Divieto di accesso alle aree urbane”), sono validi 48 ore e si applicano a persone con precedenti o comportamenti molesti, minacciosi o aggressivi. La violazione comporta la denuncia ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. La zona rossa comprende Movicentro, corso Nigra, via Jervis, via Gozzano, l’argine della Dora Baltea fino alla passerella Capellaro, piazza Lamarmora, via Di Vittorio e aree limitrofe. Qui operano pattuglie miste di polizia, carabinieri e guardia di finanza, coordinate dalla polizia municipale, con servizi pianificati a copertura dell’intera giornata e rinforzi mirati nelle fasce serali.
«La proroga della zona rossa è un bene per la sicurezza di Ivrea – ha dichiarato il sindaco Matteo Chiantore –. Serve una presenza fissa di pattuglie come all’inizio di maggio». La risposta delle forze dell’ordine è stata sottolineata da decine di commenti positivi da parte dei commercianti: «Con gli uomini in divisa ci sentiamo più sicuri». Il prefetto di Torino ha accolto la richiesta, confermando l’invio di ulteriori agenti per garantire un presidio costante dell’area e la continuità delle operazioni.