Dai ravioli alla picanha, “Tre stelle” una garanzia
Si avvicina Ferragosto. Chi resta a casa o ha già finito le vacanze, può fare un salto alla trattoria Tre Stelle di Silvano Pietra, dove il titolare Matteo Merlano è pronto ad offrire un pranzo che abbina internazionalità a prodotti del nostro territorio, dai primi fino al dolce.
Si parte con la portata principale: «Abbiamo una vasta produzione, che comprende vari tipi di paste, come gnocchi, malfatti, ravioli, cappelli del prete, cappellacci, panzerotti e ravioli, che rappresentano il nostro punto di forza, proprio in questi giorni ne preparo oltre 700 per la sagra del paese. Chi viene da noi non può rinunciare al primo».
Si passa ai secondi: «Facciamo una precottura della carne a bassa temperatura – spiega – poi la finitura nel forno a brace professionale. Abbiamo una selezione di carne importante che va dalla selvaggina alla carni americane ed europee, in particolare scozzesi, irlandesi, inglesi, tedesche, polacche: i nostri fornitori sono abili nel venire incontro alle nostre esigenze».
Diverse sono le preparazioni: «La cottura a bassa temperatura è indicata per l’asado che ha bisogno una cottura di 24-48 ore. Si utilizzano vari tagli di carne, in particolare le ribs, le puntine di manzo, poi l’entraña, il ganascino di manzo o di vitello, sempre cuocendo a bassa temperatura, per poi completare nel forno alla brace. Sono questi i piatti che vanno per la maggiore, assieme alla fiorentina e alla picanha, il piatto che ci ha resi famosi grazie alla trasmissione televisiva "Camionisti in trattoria".
Solitamente proponiamo l’abbinamento con un tagliere di salumi, formaggi nostrani, gnocco fritto». E alla fine non può mancare il dolce: «Il tiramisù è il nostro cavallo di battaglia – continua Matteo – perché utilizziamo i migliori mascarponi e savoiardi: è sempre fresco perché ne serviamo in quantità, quindi lo prepariamo spesso. Poi possiamo proporre panne cotte, semi freddi, il cannolo siciliano di nostra produzione, le torte fatte in casa, a cominciare dalla classica torta di mele della nonna».
Non dimentichiamo di sorseggiare un buon bicchiere: «Certamente. Il tutto è abbinato ai migliori vini del territorio, anche limitrofo, ma la nostra peculiarità è anzitutto puntare forte sulle cantine oltrepadane, che meritano di essere valorizzate». FRANCO SCABROSETTI