Ai “Granai” le verdure crescono in verticale
Insalate e pomodori, fagiolini e basilico tutti coltivati “in verticale”. L’ultima novità dell’agriturismo Granai Certosa è una serra interamente attrezzata per far crescere frutta e verdura fuori terra. Qui, infatti, le piante crescono su speciali torri alte due metri e mezzo che permettono di avere gustose primizie da utilizzare direttamente nella cucina dell’agriturismo.
«Abbiamo installato cinquanta torrette di questo tipo, che tecnicamente si chiamano aeroponiche», spiegano le sorelle Elena e Sabina Ogliari, che gestiscono lo storico agriturismo di Certosa. In questo modo è come se la serra di circa otto metri per trenta che ospita queste torri fosse grande tre volte tanto: le coltivazioni si sviluppano in verticale invece che in orizzontale, come avviene nelle serre tradizionali.
«Nella parte inferiore di ogni torre ci sono dei serbatoi dove l’acqua viene mescolata con le sostanze nutritive – spiega Mirko Pennatini, il marito di Elena – Una piccola pompa manda questo mix fino alla sommità della colonna, da dove poi scende per gravità e viene distribuita uniformemente all’interno della torre. E quando ritorna alla base della colonna viene rimandata in alto, ricominciando il ciclo secondo tempi preimpostati dalla centralina che controlla l’impianto».
I vantaggi sono evidenti: rispetto a una serra tradizionale questa ha una maggiore efficienza idrica, permette di controllare meglio i nutrienti che vengono distribuiti alle piantine e riduce notevolmente i rischi di malattie e parassiti.
«Anche la velocità di raccolta è maggiore e inoltre tutto quello che si produce è nichel free, consumabile quindi da chi ne è allergico*– spiega ancora Mirko Pennatini – Ogni torretta è un circuito a sé, per cui possiamo variare molto le coltivazioni durante tutto l’anno a seconda delle esigenze dell’agriturismo».
I Granai Certosa sono una realtà ormai storica nel panorama degli agriturismi pavesi: se nel Medioevo qui si trovava il convento di Santa Maria delle Cacce con il granaio a servizio delle terre dei monaci, oggi la struttura è una moderna azienda agrituristica che propone cucina tipica e stagionale.
«Affiancando i prodotti che coltiviamo in maniera tradizionale a quelli che da oggi possiamo produrre anche con questo metodo innovativo – concludono Elena e Sabina Ogliari – possiamo proporre ai nostri clienti tanti piatti realizzati seguendo la stagionalità e utilizzando i prodotti a km zero che nascono nella nostra azienda agricola». Gabriele Conta