Sergio Palmieri ospite al Challenger di Todi: “Oggi gli atleti hanno un’attenzione diversa”
Si sono conclusi gli incontri di qualificazione agli Internazionali di Tennis Città di Todi | CERgo Tennis Cup. Nel Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events si sono distinte le prestazioni di Gianmarco Ferrari e Facundo Juarez, con un’ospite gradito sugli spalti. Sergio Palmieri, storico direttore degli Internazionali BNL d’Italia, è in città per osservare gli azzurri sui campi del Tennis Club Todi 1971.
Palmieri: “Importante investire sulle strutture dei circoli”
Tra il pubblico, anche quest’anno, c’è Sergio Palmieri, ex direttore degli Internazionali BNL d’Italia, che segue da vicino l’evoluzione dei tennisti azzurri e le prestazioni dei partecipanti. L’edizione 2025 del torneo di Todi ha visto il circolo umbro rinnovarsi per rispettare i nuovi standard ATP, con una nuova palestra e una players lounge a disposizione degli atleti.
“Curare gli ambienti di un circolo è fondamentale, soprattutto in un periodo dell’anno come questo – ha spiegato Palmieri –. Una players lounge è utilissima, ma invito i giocatori a non abusarne, per mantenere sempre alto il livello di concentrazione e prestazioni in campo”.
Palmieri ha elogiato l’atteggiamento dei giovani tennisti, sottolineando il ruolo chiave del circuito Challenger come trampolino di lancio verso l’ATP Tour: “Vedo ragazzi molto attenti, sia italiani che stranieri, e lo stesso vale per i loro team. L’entusiasmo è indispensabile, perché senza di esso si rischia di fermarsi ai primi ostacoli”.
In particolare, l’ex dirigente si è soffermato sulla vittoria di Gianmarco Ferrari, al suo primo main draw Challenger del 2025: “Lo seguivo da tempo e mi chiedevo perché non ottenesse risultati importanti. Oggi ha confermato il suo potenziale, con grande attenzione ed equilibrio, meritando pienamente il passaggio nel tabellone principale”.
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