Pont e Pertusio nel mirino dei vandali, piante rubate e continui danneggiamenti
PERTUSIO. Maleducazione e atti vandalici sono ormai all’ordine del giorno in numerosi paesi del Canavese. Dopo la manomissione della centralina elettrica del teatro Pinelli di Cuorgnè da parte di tre ragazzi, altri episodi di inciviltà sono stati segnalati dai sindaci di Pont Canavese e Pertusio. Da una parte da alcuni vasi che ornano l’allea del paese sono state rubate alcune piante, mentre dall’altra alcuni giovani danneggiano e appiccano fuochi con noncuranza. A giocare un ruolo fondamentale per identificare i responsabili sono ancora una volta le telecamere di videosorveglianza dei paesi.
«La maleducazione ora sta sconfinando nell’inciviltà – ha commentato il sindaco di Pont Canavese Paolo Coppo –. Alcuni cittadini danneggiano il paese e pregiudicano l’impegno dell’amministrazione, che in tutti i modi cerca di renderlo decoroso. Non solo rifiuti lasciati fuori degli appositi spazi o gettati in terra, deiezioni dei cani non raccolte nonostante ci sia una ordinanza visibile a tutti che detta delle chiare regole di normale civiltà, ma anche atti peggiori. In questi giorni c’è anche stato chi ha rubato le piante del viale».
Si tratta di sei piante che ornavano l’allea, rendendola più colorata e allegra. Ora il Comune è alla ricerca dei responsabili: «Con l’ausilio delle telecamere sono già state emesse diverse sanzioni a chi è stato sorpreso in difetto e anche in questo caso abbiamo buone possibilità di trovare al più presto chi è stato. Le immagini hanno immortalato un automobilista che, dopo aver parcheggiato nelle immediate vicinanze, ha preso le piante dai due lati del viale e poi le ha messe dentro un sacco. Dopodiché ha rimesso in moto nella più completa indifferenza. Tutto questo accadeva intorno alla mezzanotte di qualche giorno fa – continua il primo cittadino –. Il furto dei fiori, però, va oltre la possibile tolleranza e verrà trattato con intransigenza. Con la polizia municipale stiamo valutando il da farsi, dato che queste azioni, che danneggiano il paese e la sua comunità, hanno anche un risvolto penale».
Teenager vandali in azione anche all’ombra del santuario di San Firmino. «Da qualche tempo anche a Pertusio si stanno verificando atti vandalici, bravate di cui adolescenti e pre-adolescenti, forse annoiati, non comprendono bene la pericolosità per sé e per la comunità. I casi sono avvenuti tutti in pieno centro, attorno e dentro al parco giochi, una zona coperta da telecamere – è l’allarme lanciato dal sindaco, Giuseppe Damini –. Muri imbrattati, danneggiamenti, incursioni in edifici pericolanti, incendi dolosi ai cestini dell’immondizia. Questi atti possono avere delle conseguenze gravi, mettono in pericolo per primi i loro autori e possono portare anche alla propagazione incontrollata di incendi, in periodi molto caldi e secchi come questa estate».
«Per la terza volta in quattro anni di amministrazione – aggiunge Damini –, stiamo intervenendo per manutenzioni e ripristino dei giochi, danneggiati non tanto dall’usura e dalle intemperie, quanto da ragazzi e ragazze che ne fanno un uso improprio». Il sindaco condivide l’appello della sindaca di Cuorgné, Giovanna Cresto, che dopo lo scatto di pericolosi selfie nei palazzi abbandonati ha invitato i ragazzi ad usare il cervello ed i genitori a vigilare sui figli. «Chiedo alle famiglie un aiuto non per punire, ma per aiutare questi ragazzi a comprendere il disvalore sociale di simili azioni, nonché il pericolo che anche un fuocherello può rappresentare – conclude Damini –. Ai miei concittadini rammento che la tutela e il prendersi cura del bene comune è un dovere civico, che coinvolge tutti. Infine, un invito ai ragazzi: venite in municipio a proporre le vostre idee, per dare al paese degli spazi dove anche voi possiate trovare servizi, infrastrutture, strumenti per poter riempire pomeriggi e sere d’estate particolarmente annoianti con esperienze e attività ricreative».