A Torre Sacchetti una piazza ricorda il volontario Covini
Stradella
«Abbiamo scritto nella geografia della città quello che era già scritto nel cuore della gente». Lo ha detto il sindaco Gianpiero Bellinzona, ieri pomeriggio, alla cerimonia di intitolazione della piazza della frazione Torre Sacchetti a Domenico Covini, viticoltore e “anima” della festa di Sant’Anna, scomparso a 59 anni, il 30 dicembre scorso. La richiesta era partita da una raccolta firme promossa dai volontari del Comitato Amici di Sant’Anna, fatta propria poi dalla giunta. «Domenico era primo in tante cose, non solo nelle feste, ma anche nell’amore per la famiglia – ha detto l’arciprete don Gianluca Vernetti, nella messa che ha preceduto la cerimonia – Ma non trascurava mai il Signore e la preghiera, che è stata una parte importante della sua vita». Il sindaco Bellinzona ha ricordato che la procedura di intitolazione è stata un’eccezione nella tempistica, visto che, solitamente, devono passare almeno dieci anni dal decesso della persona. «La deroga ci è stata concessa dalla prefettura a fronte delle tante firme raccolte per la petizione, che è stata fatta propria dalla giunta – ha spiegato – Domenico è stata una presenza vicina per tutti, con una mano tesa, un consiglio offerto, una risata condivisa. C’era sempre per tutti, senza secondi fini e senza distinzione. Oggi non celebriamo solo un atto simbolico di gratitudine collettiva, ma il legame di Domenico con la sua gente, che non si è spezzato nemmeno con la morte. Anche se lui non c’è più, continua a camminare con noi». Il primo cittadino ha poi ricordato la figura del viticoltore «che ha saputo onorare con il lavoro la nostra terra, nel rispetto delle tradizioni, come vero e proprio custode della memoria contadina» ha aggiunto. La moglie Simona, anche a nome delle figlie Chiara e Giorgia e dei familiari, ha ringraziato tutti quelli che hanno permesso la realizzazione di «questo magico momento». «Quando penso a Domenico, penso ad un cuore traboccante di amore per la sua famiglia, il lavoro, gli amici – ha sottolineato la presidente del Comitato, Mariassunta Perotti -. L’intitolazione di questa piazza resterà per le future generazioni il ricordo eterno di una persona speciale, sempre con le braccia aperte per abbracciare tutti». Al termine, il sindaco e la moglie Simona hanno svelato la targa, a seguire la benedizione dell’arciprete e un momento conviviale. Oliviero Maggi