La Cittadella dello sport è pronta: «Torniamo a Tortona dopo 10 anni»
TORTONA. Dopo undici anni di esilio tra Voghera e Casale Monferrato, la Bertram Tortona torna a casa. Il 21 settembre (domenica), con un’amichevole contro i campioni d’Italia della Virtus Bologna, sarà ufficialmente inaugurata la Cittadella dello Sport, l’impianto da 5.000 posti dedicato a Marcellino e Pietro Gavio, che ospiterà le partite casalinghe dei piemontesi.
«Mi ricordo ancora di quanto ci sembrava difficile emigrare per un anno a Voghera dopo che nell’estate del 2014 vincemmo la Serie B, - spiega il presidente Marco Picchi - in realtà siamo stati fuori undici anni. È stato un grande viaggio con tantissime emozioni, ma adesso riabbracciare Tortona, tornare a casa e farlo in un palazzetto nuovo, magnifico, è chiaramente un’emozione fortissima e un grande stimolo per tutti quanti». I progetti non mancano: «Direi che questo è proprio un po’ l’anno zero, abbiamo la duplice sfida di essere competitivi sul campo ma anche di lavorare per rendere l’esperienza di una partita e di una giornata al palazzetto interessante e affascinante sotto ogni punto di vista, per richiamare più tifosi appassionati e sportivi non solo da Tortona ma da tutto il territorio».
Guardando verso Alessandria, piuttosto che su Pavia o Voghera: «Sicuramente perché noi siamo l’unica squadra di Serie A in questo territorio che va dalla Liguria al nord del Piemonte e stiamo lavorando, stiamo ragionando per cercare di abbracciare il territorio più ampio possibile».
Saranno coinvolti i bambini, le scuole. «Ci saranno anche delle sorprese – aggiunge Picchi - e quindi quello che possiamo dire è che abbiamo tutta l’intenzione di lavorare e di costruire una vera e propria community bianconera sul territorio». La squadra vuole vivere da subito il nuovo palazzetto, tanto che il nuovo coach Mario Fioretti ha scelto di svolgere, diversamente dalle ultime stagioni, la preparazione estiva nella mega Arena.
«Vogliamo stare a Tortona già nella fase precampionato, viaggeremo poco, faremo dei test e inizieremo ad allenarci subito in Cittadella. Abbiamo coniugato le esigenze del coach con quelle della società in questo senso e quindi i tifosi potranno abbracciare i giocatori proprio fin dai primissimi allenamenti». L’altra novità riguarda il direttore generale Gianmaria Vacirca, che torna a Tortona dopo il biennio all’Olimpia Milano: «Alcuni mi hanno detto che il vero nostro colpo di mercato è stato il ritorno di Giammaria. Credo che sia così, siamo veramente molto contenti di averlo con noi in un ruolo diverso e di poter usufruire e abbracciare un po' tutte le sue competenze nel mondo sportivo, non solo tecnico ma a 360 gradi. Adesso è al timone della nostra società e sono i primi momenti, lo lasciamo lavorare con tanta fiducia». Riguardo invece la squadra, si è deciso di tornare a sei italiani più sei stranieri: «Abbiamo cinque giocatori stranieri sotto contratto, quindi siamo ancora alla ricerca di uno straniero nel ruolo di ala che possa andare a completare il nostro roster».
Infine due parole su coach Fioretti: «Siamo molto contenti di Mario, è una scelta che ci ha convinto fin dal primo colloquio che abbiamo fatto con lui, insieme al dottor Gavio e al dottor Pernigotti, e stiamo lavorando in grande sintonia. Siamo convinti che ci sia tutto quello che serve per poter fare una grande stagione. Vogliamo sempre provare a competere per prendere parte alle Final 8 di Coppa Italia, ai play off, che sono i due momenti clou».
Area di 7 ettari con un palazzetto da 5.000 posti
La Cittadella dello Sport è un impianto sportivo con 70.000 metri quadrati di superficie totale, un palazzetto con capienza di 5.000 spettatori di ultima generazione gestito da Gestione Cittadella. L’edificio del palazzetto si compone di un piano interrato, dove sono collocati gli spogliatoi e alcuni locali tecnici, del piano terra e di due livelli superiori. L’accesso degli spettatori avviene al piano terra in diretta continuità con lo spazio esterno attraverso ingressi ricavati dal taglio di una collina verde che cinge l'impianto lungo tutto il suo sviluppo. La struttura, finanziata dalla famiglia Gavio, sorge nella parte sud ovest della città, nella zona di San Guglielmo.