L’evento a San Dionigi con l’opera lirica e la tradizione cinese
VIGEVANO
Sarà un sabato sera di assoluta rarità. Dalle 20 in San Dionigi, infatti, si potrà ascoltare un concerto di canto tradizionale cinese e opera lirica italiana.
Il programma è molto vario: sono previsti infatti brani tratti dalle musiche di Verdi, Rossini, Bellini, Donizetti, Puccini e Mozart mentre, per la parte cinese, oltre ad arie tradizionali antiche, verranno proposte composizioni di giovani autori cinesi contemporanei.
Ad aprire la serata sarà il baritono Armando Ariostini, cantante lirico di grande fama. Gli artisti coinvolti saranno le soprano Yu Yue, Zhou Yutong, Peng Gege, Zhang Tiange le mezzosoprano Wang Yiran, Su Kexin, i baritono Zhang Hanwen, Wang Peng e Wu Chenyu, i tenori Sun Xiaoyue, Wu Yifan, Su Ke, il basso Zhang Yiduo; lo spettacolo sarà coordinato dal direttore artistico Xie Tian e da quello musicale Wei Wei.
Che cosa ha portato la Cina a Vigevano? Il 2026 sarà il centesimo anniversario della prima esecuzione della Turandot di Giacomo Puccini, opera che l’autore lasciò incompiuta essendo sopravvenuta la morte, nel novembre del 1924.
Turandot andò in scena al Teatro alla Scala di Milano quasi due anni dopo nell’aprile del 1926, e divenne da subito l’opera cinese per antonomasia.
Puccini mise in musica la storia della crudele principessa di Pechino studiando profondamente quelle che erano le melodie originali cinesi da tutte le fonti disponibili, libri che ne riportavano testi e notazioni musicali sino a lasciarsi ispirare persino dal suono di un carillon.
dall’oriente all’italia
L’opera evoca la Cina ma oggi dalla Cina arrivano voci nuove che studiano il repertorio lirico italiano nei conservatori, come nel Conservatorio Centrale di Pechino. Studiano opera lirica italiana e la eseguono in patria ma non solo, vengono a specializzarsi in Italia, come i giovani che venivano a studiare a Vigevano con il baritono Gianni Maffeo o quelli attualmente iscritti al Conservatorio Vittadini di Pavia. Il concerto è organizzato dal Conservatorio Centrale di Pechino, in collaborazione con il grande esperto di musica Mario Mainino e con il prezioso contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano e l’ingresso è gratuito. Selvaggia Bovani