Teatro Valentino, Arbasino tra i candidati per il consiglio di amministrazione
VOGHERA. Tra i candidati ad entrare nel rinnovato Cda della Fondazione del teatro Valentino Garavani c'è Ambrogio Arbasino. Avvocato, 89 anni, nome prestigioso legato alla vita culturale della città: dai tempi del "Cittadino", il mitico settimanale, nato nel 1956 al fianco del cugino Alberto Arbasino, scrittore di razza nobilissima alla rinascita degli "Amici del teatro" nel 2014. La candidatura di Arbasino, nella città che ha istituito un premio in ricordo del cugino, e lui stesso destinatario nel 2022 della benemerenza civica "Summa Viqueria", è destinato a creare aspettative e dibattito. Il nome dell'avvocato è stato presentato in Comune dal consigliere M5s Antonio Marfi a nome di Alleanza Civica e Pd. Intanto, giovedì è scaduto il termine del bando con cui l'amministrazione chiedeva ai consiglieri comunali, agli ordini professionali, alle associazioni sindacali e di categoria con sede in città oppure a cento elettori residenti a Voghera, di indicare i propri candidati per il nuovo Consiglio d'amministrazione della Fondazione Teatro, da ricostituire dopo le dimissioni della presidente Renata Martinotti. Sono cinque i consiglieri: quattro di nomina comunale e uno di nomina Asm (socio di minoranza del Condominio teatro). Tra le candidature arrivate in municipio, la sindaca Paola Garlaschelli dovrà nominare i quattro rappresentanti del Comune e tra loro il presidente.
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In lizza anche "Miss X"
Riserbo, o quasi, sui nomi presentati: tra essi figura il nome della vicepresidente uscente della Fondazione, Emilia Baggini (che sarebbe stata proposta dall'Ordine dei commercialisti, essendo lei stessa commercialista). Da parte di Asm dovrebbe essere riproposto il nome di Alberto Bina , dirigente di banca, fratello di Stefano, attuale direttore generale di Asm Pavia e direttore generale di Pavia Acque. Di lui si era parlato anche di presidente in pectore. Tra i nominativi per il casting della sindaca ci sarebbe anche quello di un noto titolare di uno studio legale milanese. Tutte nomination esterne ai partiti di maggioranza: nè Forza Italia, nè Lega, nè Fdi avrebbero, infatti avanzato nominativi. A differenza delle opposizioni: se Alleanza Civica, Pd e M5s hanno puntato su Arbasino, l'Udc fa, a propria volta, trapelare di avere messo in campo un nome-sorpresa. Si tratterebbe di un mister X che essendo, pare, una nota e autorevole giornalista (così fa intendere il capogruppo Nicola affronti) sarebbe, nel caso, una "miss X" . Tra le indiscrezioni quella di una professionista della comunicazione culturale vicina al centrodestra, vicina al ministro Giuli e all'area della stessa premier Meloni. Se così fosse un altro nome impegnativo da valutare per la maggioranza. Temi che arriveranno nel Consiglio di martedì dedicato proprio al caso teatro —