«Zavainfesta» nel borgo vecchio con musica e sapori tradizionali
Il rapporto tra design e artigianato, secondo esperti e addetti ai lavori; il seminario sullo stile romanico in architettura. Ma anche musica dal vivo, stand gastronomici e sapori tipici, nel segno della convivialità e delle associazioni locali. Zavattarello si appresta a vivere un sabato intensissimo, dal mattino a tarda sera. Si comincia alle 10,30 allo studio Laura Pozzo di piazza Dal Verme, con la conferenza «Linea di Confine», che affronta il rapporto tra design e artigianato tra Lombardia ed Emilia-Romagna: sotto esame significati e contaminazioni tra progettazione e manualità, mercato locale e globale, identità e produzione; partecipano Matteo Ragni, designer e architetto, due volte vincitore del Compasso d’Oro; Lorenzo Damiani, designer e curatore noto per le sue mostre alla Triennale Design Museum; Gianpaolo Pergolotti, architetto e fondatore di PilkeLab, una lunga esperienza nel settore del legno; moderano Laura Pozzi e il sindaco Mauro Colombini. Nel pomeriggio, appuntamento al castello Dal Verme (ore 15) per il seminario «Lo stile romanico», condotto dall’architetto Natalino Palavezzati, con la partecipazione di Susy Cooper: focus sull’identità architettonica romanica del territorio dell’alta val Tidone e la sua rilettura nel tempo, con particolare attenzione alla funzione simbolica, strutturale e culturale di un linguaggio ancora oggi vivo. Gran finale dalle 19.30 in poi con “Zavainfesta”, happening delle associazioni locali che ogni anno anima il centro storico di Zavattarello, “Il Su di Dentro”, con stand gastronomici, musica dal vivo, spettacoli e convivialità. Lungo le vie del borgo, postazioni che offriranno piatti della tradizione: pisarei e fasò, risotto, schita, crepes, funghi fritti, grigliata mista, salumi nostrani; il tutto accompagnato da vino locale, birra artigianale e sangria. L’intrattenimento sarà garantito da concerti live, DJ set, spettacoli di magia e performance itineranti, in un contesto che fonde la tradizione con la vitalità della festa contemporanea. «Siamo orgogliosi di offrire alla nostra comunità e ai visitatori una giornata così ricca e articolata – sottolinea il sindaco Colombini – Con “Linea di Confine” apriamo le porte a una riflessione contemporanea sul valore del progetto e dell’artigianalità, con ospiti di assoluto rilievo nel panorama del design italiano, mentre con il seminario sullo stile romanico, riscopriamo e valorizziamo la nostra identità storica e architettonica. Infine, la nostra festa, fatta di persone, sapori, musica e vicinanza.R.Lo.