Infermieri delle cure domiciliari si occupano di manutenzione auto
Ivrea
Una stima di circa 140 ore di lavoro in un anno, per il solo distretto di Ivrea. È il tempo stimato impiegato dal personale sanitario delle cure domiciliari per occuparsi di attività che nulla hanno a che vedere con la loro professione. Nello specifico, devono occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle auto aziendali (una quindicina nel solo distretto di Ivrea) che utilizzano per i servizi come portarle a lavare (due volte l’anno), cambiare i pneumatici, dal carrozziere in caso di sinistri. Per la cronaca, ci sono ancora veicoli con i pneumatici invernali.
La denuncia è del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. Giuseppe Summa, segretario territoriale, sottolinea: «Tralasciando che spesso si tratta di auto vetuste e in numero insufficiente, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse secondo una nota firmata dal direttore della struttura complessa acquisizione e gestione logistica Ugo Pellegrinetti, che immaginiamo parli per conto della direzione, è a carico degli utilizzatori e quindi degli infermieri».
SITUAZIONE INACCETTABILE
Per Nursind è una situazione inaccettabile, per non dire paradossale: «Alle già note difficoltà di potenziamento del territorio e della domiciliarità per dare seguito alla riforma territoriale, legate soprattutto alla carenza di personale, ci troviamo di fronte a situazioni che vedono l’utilizzo inappropriato di una professione». Il documento cui fa riferimento Nursind è del 6 maggio scorso e sottolinea, sulla base del regolamento in vigore, che la gestione del parco auto individua due figure: quella di responsabili della gestione degli automezzi in assegnazione (cioè i direttori di macrostrutture che hanno in consegna gli automezzi) e i referenti (cioè gli incaricati individuati dai responsabili) cui spettano rimessaggio e manutenzione. Nella stessa nota, è detto chiaramente che la struttura non ha il personale «necessario e sufficiente per effettuare la manutenzione di tute le vetture del parco auto aziendale». C’è l’impegno, però, a individuare soluzioni condivise che non pesino sugli infermieri. Va detto che il regolamento risale al 2012 e che è, proprio per queste ragioni, in fase di revisione.
Summa incalza per chiedere un intervento alla direzione generale per sgravare gli infermieri di queste mansioni: «Vanno utilizzate altre figure, in modo che il personale che si occupa di cura ed assistenza e che già si fa fatica a trovare possa davvero farlo a tempo pieno». La denuncia del Nursind ha provocato una risposta irritata dell’Asl/To4: «Fa specie dover ribadire sui giornali ciò che rientra nelle normali relazioni sindacali e che già è stato spiegato a Nursind in una comunicazione datata 30 giugno» E ribadisce: «La situazione è nota a Nursind e a Summa e non si può far altro che rimandare a un’attenta lettura.
REGOLAMENTO E INTERINALI
L’oggetto della comunicazione del 30 giugno, a onor del vero, spiega come la situazione sia ben chiara alla direzione e al struttura operativa che se ne sta occupando e che si stia cercando una soluzione. Quale? In primis rivedere il regolamento vecchio di 13 anni «che assegnerà – sottolineano dalla direzione Asl – le attività di manutenzione delle auto di servizio a un nucleo tecnico specifico». E poi assumere lavoratori in somministrazione per occuparsi della gestione con celerità delle attività di manutenzione.