Caldo, boom visite al San Matteo di Pavia: in sette giorni 10% di accessi in più
PAVIA. Negli ultimi sette giorni, 150 pavesi sono arrivati in Pronto soccorso al San Matteo con sintomi da calore: capogiri, nausea, mancanza di forza, pressione bassissima. Negli altri ospedali, quelli controllati da Asst, la situazione pare meno problematica, ma i medici mantengono alta l’attenzione. Il caldo sta inondando da giorni la provincia di Pavia, con temperature che salgono sino a sfiorare i 40 gradi. Per questo, Ats Pavia ha attivato il Piano caldo, strumento pensato soprattutto per anziani e malati cronici. L’obiettivo è tutelarli dalle conseguenze che l’emergenza caldo sta provocando in tutta Italia.
Gli arrivi in Pronto soccorso
Già nei giorni scorsi negli ospedali pavesi si prevedeva l’effetto tangibile che l’innalzamento pesante delle temperature avrebbe provocato. Effetto che non si è fatto attendere. «Nel corso dell’ultima settimana abbiamo registrato una media di 250 accessi giornalieri complessivi - spiegano gli operatori del Pronto soccorso -. Di questi, circa il 10% è rappresentato da persone che accusavano le conseguenze provocate dal caldo. Si tratta soprattutto di anziani, per lo più con patologie croniche, quindi in condizione di fragilità». Il trend al policlinico è proseguito negli ultimi sette giorni, portando i pazienti in accesso per il caldo a 150.
Negli ospedali di Asst, invece, il panorama è un po’ diverso. All’ospedale di Voghera gli accessi in Pronto soccorso restano tra i 100 e i 110 al giorno, mentre in quello di Vigevano, sono tra 110 e 130, «senza cambiamenti significativi nel corso dell’ultima settimana, caratterizzata dall’ondata di calore», spiega l’Azienda socio sanitaria territoriale.
I sintomi da super-caldo
Quanto agli effetti da super-caldo che i medici stanno riscontrando nei pazienti in entrata, il più temuto è il colpo di calore, o ipertermia, che può verificarsi in persone di qualsiasi età, anche se a correre più rischi sono gli anziani over 65 e i bambini piccoli. Generalmente i tempi di recupero sono di 24/48 ore con remissione completa e assenza di danni gravi.
Inoltre, nei pazienti pavesi che hanno chiesto l’aiuto del personale di Pronto soccorso, sono stati riscontrati malessere generale, debolezza, vertigini, nausea, mal di testa, sudorazione intensa, confusione e perdita di coscienza. Nei casi più gravi, si sono visti febbre alta, confusione mentale, tachicardia, respiro rapido e superficiale.
L’intervento di Ats
Per far fronte a questa situazione, Ats Pavia ha diramato una serie di raccomandazioni, contenute in un piano indirizzato soprattutto alla popolazione anziana. Il Piano cando 2025, attivato in collaborazione con Regione Lombardia, dice cosa fare per affrontare in sicurezza le elevate temperature estive. Tra queste, bere molto ed evitare di uscire di casa tra le ore 11 e 17. «Ciò che stiamo vivendo in queste settimane può provocare disagi significativi, soprattutto per le persone più fragili e vulnerabili - sottolinea Lorella Cecconami, direttore generale di Ats Pavia -. Proprio per questo è fondamentale adottare con attenzione le indicazioni del Piano Caldo 2025, che propone comportamenti semplici, ma efficaci, per tutelare la salute e prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore».
In estate, oltre ai rischi legati al caldo, aumentano anche le concentrazioni di pollini e spore nell’aria, che possono peggiorare le allergie respiratorie. Per questo motivo, Ats ha appena attivato nella propria sede una stazione di monitoraggio di pollini e spore, iniziativa che, spiega l’Agenzia di Pavia, «contribuisce a migliorare la prevenzione delle reazioni allergiche, fornendo informazioni utili ai cittadini e un supporto agli specialisti allergologi, attraverso il rilevamento costante della presenza e della concentrazione di questi elementi nel territorio pavese».
Come proteggersi: raccomandazioni e numeri utili per over 75, cronici e lavoratori
Il Piano caldo di Ats è rivolto in particolare ad anziani, malati cronici, over 75, pazienti usciti dagli ospedali, neonati, lavoratori e sportivi esposti al sole. Tra le raccomandazioni ci sono quelle di bere molto; evitare di uscire dalle 11 alle 17; aprire le finestre al mattino e abbassare le tapparelle; rinfrescare gli ambienti; all’esterno proteggersi con cappellino e occhiali scuri; indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali; bagnarsi con acqua fresca in caso di mal di testa da colpo di sole o di calore; consultare il medico se si soffre di pressione alta.
Ed ecco i numeri utili in caso di emergenza: 1500 (pubblica utilità - dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, fino al 20 settembre); 800 318 318 (da rete fissa) o 02 32323325 (da rete mobile): Call Center Sanità di Regione Lombardia; 800 061 160: mumero verde Protezione civile; 116 117: Guardia medica; 118 (o 112): emergenza e urgenza; 0382 399 555: Comune di Pavia, attivo 7 giorni su 7 h 24.
Punti unici di accesso delle Case di Comunità in provincia: attivi da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30:
Pavia 0382.1958360; Belgioioso 0382.1958680; Casorate Primo 02. 90040220; Voghera: 0383.695540; Broni: 0385.582162; Mede: 0384.808369; Mortara: 0384.204602; Vigevano: 0381.333842.
Meteo, un po’ di refrigerio nel fine settimana ma con rischio temporali
Il fine settimana dovrebbe portare una tregua alla morsa di caldo degli ultimi giorni. I modelli prevedono rovesci sabato e soprattutto domenica sul nostro territorio senza escludere anche temporali di forte intensità. La cosa porterà ad un calo delle temperature massime anche di 5 gradi e ad almeno due o tre giorni di clima estivo accettabile. Ovviamente si tratterà di una parentesi, però l'anticiclone subtropicale sarà costretto ad una parziale ritirata. «Dato il grande calore e la consistente energia accumulata in questo periodo - spiegano da Arpa Lombardia – nei prossimi giorni sarà possibile avere dei temporali di forte intensità. Sino a venerdì, però avremo ancora temperature alte con forte disagio da calore. Dal fine settimana avrà inizio una nuova fase meteorologica caratterizzata da marcata variabilità con occasioni di pioggia e temporale anche durante la settimana successiva». Insomma, sarà necessario attendere ancora due tre giorni per avere un po' di refrigerio e nottate con temperature minime decenti da poter riposare con tranquillità. Tutto ciò grazie all'azione delle fresche correnti atlantiche, pilotate dalla depressione presente sul nord Europa, che si faranno sentire in Italia a partire dal centro nord; se nella giornata di venerdì, temporali diurni si formeranno prevalentemente su Alpi e Appennino, diventeranno poi diffusi anche sul nostro territorio a partire dal giorno successivo. Al momento i modelli indicano la certezza di pioggia e temporali a partire dal pomeriggio di domenica, anche se non è da escludere qualche incursione sabato. —
A. Mo.