Milano – Sanremo, Tadej Pogacar: «Non siamo noi della Uae i favoriti oggi»
PAVIA. L’aura attorno a Pogacar è tutta un programma. Una volta arrivato nella zona interviste, il campione sloveno della Uae Team Emirates (N.211) è tempestato dalle domande. È uno degli ultimi ad essere presentato, insieme alla sua squadra, in Piazza Vittoria, accolto da un fragoroso boato del pubblico. A colpire è una delle sue dichiarazioni: «Non siamo i favoriti – commenta – Questo perché non abbiamo ancora vinto questa gara».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15066799]]
Pretattica o sano realismo? In ogni caso, appena dopo, lancia la sfida. «Siamo pronti combattere per la vittoria finale». Gli avversari sono avvisati e tutti si aspettano un suo attacco sul Poggio o magari Tadej, terzo nella passata edizione, proverà a stupire tutti con un cambio di tattica. La Milano-Sanremo, da sempre, è piena di colpi di scena e, arrivata alla 116esima edizione, è aperta a qualsiasi risultato finale. Tanti potrebbero fare la voce grossa e come spiega il danese Mads Pedersen (N. 107, Lidl-Trek), oggi ci potrebbero essere “innumerevoli scenari”. L’esperto Mathieu Van der Poel, ciclista della Alpecin-Deceuninck e vincitore nel 2023, sottolinea: «Non sarà una questione solo fra me e Pogacar. Da tenere d’occhio c’è anche Filippo Ganna, che nelle ultime edizioni ha già dimostrato di essere uno dei più forti sul Poggio e sembra essere in grande condizione. Potrebbe esserci lui lì davanti nel finale».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15066648]]
Nel team con Van der Poel c’è anche il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck), che nel 2024 aveva vinto la concorrenza dei suoi avversari, trionfando davanti a Michael Matthews (secondo) e al già citato Tadej Pogacar (terzo).
«Sono in buona forma e spero che oggi sia la volta buona. Nelle ultime 17 edizioni nessuno ha mai vinto due volte, spero di essere io il primo».
Lo stesso Matthews (Team Jayco Alula, n.171) si dice in buona forma e spera che possa essere la volta buona per il gradino più alto del podio, conscio che non sarà facile. «Sarà una sfida difficilissima – dice Philipsen - serviranno le migliori condizioni per vincere». Uno dei più attesi è Thomas Pidcock della Pro Cycling Team (N. 131).
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15066592]]
«Ci ho provato l’anno scorso – evidenzia il ciclista inglese – e sicuramente ci riproverò ancora. L’energia e l’atmosfera sono positive e darò il meglio fino in fondo. Come fare a vincere? Difficile dirlo». In agguato Biniam Girmay, unico eritreo dei 175 corridori e ciclista della Intermarche-Wanty. “Farò del mio meglio, spero di essere nel gruppo del Poggio per vedere cosa succede”.
Girmay, ciclista della Intermarche-Wanty. «Farò del mio meglio, spero di essere nel gruppo del Poggio per vedere cosa succede»
«Sono felice e orgoglioso di essere qui – spiega invece John Degenkolb, tedesco del Team Picnic Postnl, vincitore dieci anni fa della Classicissima di Primavera e anche della Parigi-Roubaix – Oggi sarà un’altra giornata speciale ed è una gara in cui tutto può succedere. Molto dipenderà anche dal tempo, ma faremo del nostro meglio e proverò a portare la mia esperienza. Siamo emozionati».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15065628]]
«Alla Sanremo conto di lavorare per i miei compagni di squadra Mads Pedersen e Jonathan Milan – dichiara Giulio Ciccone, anche lui della Lidl-Trek (N.102) - Loro sono i favoriti. Mi sono fatto la gamba alla Tirreno Adriatico, anche se col maltempo è stata dura».
Damiano Caruso: «Con ogni probabilità sarà la misa ultima Milano-Sanremo (ha 38 anni, ndr) ma bisogna crederci sempre. Come ha fatto Nibali sette anni fa»
Anche Bombini punta tutto sull’asso sloveno
«Il mio favorito per la vittoria? Pocagar – Emanuele Bombini era fra le autorità alla presentazione della Sanremo – ne ho corse una ventina ed è nel mio cuore. La pioggia? Cambia poco per un campione come lui». Bombini ha una proposta: «Una classica che è una delle sette corse monumento del mondo è un regalo per Pavia e per il territorio. Transita per 60 km nella nostra provincia ed è uno spot incredibile per il pavese e l’oltrepo in quanto ha tutti gli occhi del mondo puntati addosso. Va però migliorata la pubblicità dell’evento con una campagna mediatica e di coinvolgimento maggiore. La partenza della Sanremo va promossa come merita».
La festa alla vigilia
La passione, la curiosità dei tanti che hanno gremito piazza della Vittoria per la presentazione delle 25 squadre della 116esima Milano-Sanremo. Dopo il bagno di folla dell’anno scorso, quando la corsa partì per la prima volta dal capoluogo, anche venerdì si è ripetuta la stessa scena, nonostante il clima non certamente primaverile. Con il centro della città che fin da un paio d’ore prima dello spettacolo, previsto per le 17, ha visto un continuo flusso di persone che raggiungevano il luogo dove hanno sfilato i 175 protagonisti della Classicissima di primavera, che sono saliti sul palco, dopo i saluti istituzionali del sindaco Michele Lissia e del presidente dell’amministrazione provinciale Giovanni Palli.
I più acclamati
Tra i più acclamati i nostri Filippo Ganna e Jonathan Milan, che oggi cercheranno di riportare in Italia la Sanremo, che manca dal 2016 quando sul traguardo di via Roma festeggiò Vincenzo Nibali. Il gran finale con la Uae Team Emitares, lo squadrone di Tadej Pogacar, il favorito numero uno, il più atteso di tutti con la sua maglia iridata. Ma anche Mathieu Van der Poel, Jasper Philipsen, Thomas Pidcock, Mads Pedersen hanno strappato applausi, selfie.
All’olandese era dedicato un cartellone di un fan che ha cercato di richiamare l’attenzione del nipote di Raymond Poulidor. Insomma c’erano proprio tutti i big che si daranno battaglia per la conquista della prestigiosa corsa che apre le cosiddette classiche monumento. Grande attesa per Filippo Ganna, anche se la sua Lidl-Trek avrà una seconda cartuccia da sparare, quella del danese Mads Pedersen. Giulio Ciccone sarà fido scudiero dei due: «La mia condizione è buona – spiega – sarà una Sanremo particolare per me, in supporto alla mia squadra. Dovrò essere un po’ la spalla di Milan e Pedersen sulla salita, e cercare di aiutarli al massimo. Non abbiamo studiato nulla a tavolino, ma sappiamo bene quello che dobbiamo fare». Tutto è filato liscio, con la gente che ordinatamente, come arrivata, ha lasciato piazza della Vittoria, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine che hanno vigilato sulla sicurezza dei protagonisti e dei tifosi.
Al centro dell’attenzione mediatica
Pavia è rimasta al centro dell’attenzione mediatica, perché erano veramente molte le televisioni straniere presenti, in particolare belghe e olandesi.
Allora tutti si ritroveranno questa mattina, e poco importa se le previsioni meteo non sono il massimo, perché la Classicissima di primavera mantiene il suo fascino, con i tre Capi, la Cipressa e il Poggio che potrebbero essere il punto cruciale in cui si decide tutto. Da Genova partiranno invece le protagoniste della Sanremo Women, e in questo caso le nostre punte di diamante saranno Elisa Longo Borghini ed Elisa Balsamo. —