Pallacanestro Trieste, Ruzzier: «Siamo cresciuti e possiamo alzare il ritmo. Cento è l’unico rimpianto»
TRIESTE Focalizzato sull'obiettivo, concentrato solamente sulla prossima sfida di campionato. Per Michele Ruzzier, punta di diamante della Pallacanestro Trieste che battendo Forlì si è ripresa il secondo posto del girone verde accorciando le distanze dalla capolista Fortitudo Bologna, il futuro è legato solo alla sfida cotro Orzinuovi.
Match che dopodomani aprirà il girone di ritorno di un campionato che sta pian piano delineando i suoi valori confermando premesse e aspettative della vigilia. Grande equilibrio, competitività su ogni campo e gare che, lo ha dimostrato Cantù perdendo nettamente sul campo di Vigevano, nascondono in ogni giornata delle insidie.
IL BILANCIO DEL GIRONE D'ANDATA
«Lo abbiamo chiuso in maniera molto positiva - l'analisi di Ruzzier - con questa striscia di cinque vittorie consecutive che ha sistemato la classifica consentendoci di recuperare il terreno perso all'inizio. Guardandoci indietro l'unica sconfitta che potevamo e dovevamo evitare, anche per il modo in cui è arrivata, è quella di Cento, le altre fanno parte di un normale percorso di crescita. L'obiettivo in vista del girone di ritorno è cercare di fare meglio acquisendo ancora maggiore consapevolezza nei nostri mezzi e mantenendo la continuità di rendimento che abbiamo trovato».
LA CRESCITA
Dopo le sconfitte contro Fortitudo e Verona, Trieste ha saputo svoltare. Dal match di Piacenza a quello contro Forlì, anche grazie al rientro di un elemento fondamentale per apporto ed esperienza come Filloy, la formazione di Jamion Christian sembra aver trovato la chiave per interpretare e vincere le partite. A volte con un pizzico di buonasorte (vedi tabellata di Brooks nel derby) ma sempre con una comune matrice difensiva.
«L'aspetto nel quale siamo maggiormente cresciuti - sottolinea Michele - è la conoscenza reciproca tra giocatori e staff tecnico. C'è voluto un po' di tempo per assimilare una nuova metodologia di allenamenti e un tipo di gioco diverso da quello a cui tutti noi eravamo abituati. La mia sensazione è che siamo arrivati a un buon punto nel processo di apprendimento poi è chiaro che per proporre questo tipo di basket ad alta intensità dovremo essere bravi ad aumentare ancora di più il ritmo sul parquet. Ma sono sicuro che ci arriveremo».
LE AVVERSARIE
Focalizzata su sè stessa ma con un occhio al cammino di quelle che saranno le dirette contendenti al salto di categoria. Trieste lotta spalla a spalla con Fortitudo, Udine, Forlì e Verona, nell'altro girone valuta il cammino di quelle che saranno le possibili avversarie nei play-off. «Anche se è davvero troppo presto per preoccuparci di questo - conclude Michele - direi che i play-off sono talmente lontani che è meglio pensare solamente al presente. Analizzando questa prima parte di stagione regolare direi che nel nostro girone la sorpresa, per altro relativa, è senza dubbio la Fortitudo. Bologna è partita benissimo con una striscia importante di vittorie anche se gli ultimi passi falsi contro Udine e Verona l'hanno un po' ridimensionata. Dall'altra parte sta facendo corsa a sè Trapani. Sono primi dopo essersi messi in tasca la Supercoppa: in questo momento sono senza dubbio la squadra da battere di questo campionato». —