Morto a 103 anni Vitaliano Ungaro: ha guidato fino all’ultimo la sua Tempra a Gorizia
GORIZIA Se n’è andato a 103 Vitaliano Ungaro. Fino a pochi mesi fa ha guidato la sua Fiat Tempra, recandosi quotidianamente al cimitero centrale a trovare la sua adorata consorte Paola, per poi andare a fare la spesa spostandosi a San Lorenzo, Capriva e Cormons.
Ungaro, persona vulcanica e attiva del rione di Straccis, non c’è più. Tre anni fa aveva celebrato il suo centesimo compleanno con una simpatica festa alla presenza dei figli, con parenti e amici. Un centenario forte che non aveva mai messo piede in un ospedale. Ma negli ultimi mesi qualcosa è cambiato, prima abitava da solo preparandosi con maestria pranzi e cene. Si metteva a tavola per il pranzo nel primo pomeriggio, per ascoltare prima il telegiornale nazionale e regionale, tenendosi costantemente informato sulle ultime notizie. Parallelamente si era sempre concentrato nello studio dell’astronomia, materia che l’ha affascinato per tutta la vita.
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Nel corso del suo centesimo compleanno aveva ricevuto un’artistica pergamena da parte del Comune con le più vive felicitazioni e con l’affettuoso augurio di altrettanti traguardi. Perché Vitaliano aveva alle spalle una vita avventurosa: durante il secondo conflitto mondiale passò nella Marina Militare, inizialmente al comando della base navale di Pola, per trasferirsi poi al comando della Marina Italiana a Mogadiscio. Da qui un ulteriore spostamento al Comando superiore inglese in Kenya. Questo gli aveva consentito di imparare perfettamente la lingua inglese e la lingua dello swahili, parlata dagli indigeni.
E con l’entrata degli alleati a Gorizia, Ungaro era stato immediatamente individuato come risorsa, prestando servizio al comando americano della città ubicato all’interno del palazzo della Camera di Commercio, in via Crispi. Terminato il conflitto, l’inizio di un altro mestiere. Era ricercatissimo da tutte le ditte di auto-meccanica emergenti, che lo volevano come capo officina per la sua straordinaria competenza, professionalità e dimestichezza nel mestiere. Non è un caso, insomma, che Vitaliano abbia guidato la sua inseparabile Fiat Tempra fino alla fine, fino a quando ha potuto farlo. Se non è un record poco ci manca...
Tutti coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato si ritroveranno ora per dargli l’ultimo saluto nel ricordo di una persona tutta d’un pezzo, che ha testimoniato fino all’ultimo il senso del dovere con il suo impegno, la sua fedeltà e la freschezza dei suoi più nobili sentimenti. Lascia i figli Giacomo, Claudia, Flavio e Licia. Il funerale si svolgerà questa mattina alle 11 nella parrocchiale di San Giuseppe Artigiano di Straccis, partendo dall’Ospedale di San Giovanni di Dio.