Neve anche a bassa quota nel Bellunese, le previsioni per i prossimi giorni
Neve anche a Belluno: era stata prevista e puntualmente stamattina è arrivata. Solo pochi centimetri per la verità, in quota, invece (oltre i 2000 metri), saranno tra i 15 e i 30 centimetri. In ogni caso, lo scenario sarà finalmente adatto alla stagione sciistica che sta per partire.
«La perturbazione sarà debole», prevede l’Arpav di Arabba, con il direttore Gianni Marigo. «Poi il rialzo termico molto marcato previsto per venerdì farà alzare significativamente il limite delle nevicate. Le quali di nuovo torneranno più in basso nella mattinata di sabato».
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Per la giornata di oggi, l’evoluzione indica che il limite della neve dovrebbe risalire le valli dolomitiche, fino ai mille metri. Al di sotto le precipitazioni dovrebbero virare in pioggia. Marigo non esclude in qualche fondovalle «temporanei fenomeni di gelicidio, (il fenomeno della pioggia che gela al suolo)». La perturbazione proseguirà venerdì – anticipa il direttore di Arabba – con dei quantitativi anche più abbondanti, ma, come si diceva, molto in quota. Nelle 24 ore sono attesi mediamente 15-30 millimetri di pioggia sulle Dolomiti con altrettanti centimetri di neve oltre i 2000-2300 metri. Sulle Prealpi dai 25 ai 50 millimetri di pioggia, qualche centimetro di neve.
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Le temperature? Domani, primo giorno di apertura invernale degli impianti in alcuni comprensori, saranno di poco sotto zero. Non si sa quanto sufficienti per la neve programmata. Però, attenzione: sabato mattina potrà tornare a nevicare fino ai mille metri. Peraltro solo leggermente.
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«A seguire», anticipa Marigo, «ci sarà la tendenza a schiarite con qualche annuvolamento. E le temperature sono previste in generale calo, tuttavia anche marcato in quota con le minime che saranno raggiunte in serata». Marigo assicura che, in ogni caso, il tempo sarà in ulteriore miglioramento per la giornata di domenica, quando le temperature si confermeranno in ulteriore calo, anche sensibile le minime. I comprensori in carenza di neve, dunque, disporranno del freddo giusto per poter completare le piste, in modo da arrivare al ponte dell'Immacolata nelle condizioni migliori dell'offerta sciistica. Tra l’altro, di acqua in serbatoio, pardon nei bacini di raccolta presso le ski area, ce n’è in abbondanza.