Pavia rende omaggio al genio di Bach: tre concerti nelle chiese, sul palco i “Solisti”
PAVIA. Vissuto a cavallo del 1700, capace di proporre una sintesi della tradizione musicale tedesca dal Rinascimento al Barocco, Johann Sebastian Bach è unanimemente considerato un vero e proprio genio della musica.
E Pavia rinnova il suo omaggio al compositore e musicista riproponendo dal 4 al 25 ottobre "Bach in città", la rassegna musicale dedicata a Johann Sebastian Bach nelle chiese e basiliche pavesi organizzata da I Solisti di Pavia, ente strumentale della Fondazione Banca Del Monte di Lombardia, con il patrocinio del Comune di Pavia.
Tre gli appuntamenti nei quali I Solisti di Pavia si esibiranno in alcune delle più belle chiese della città, Santa Maria del Carmine, San Teodoro e San Francesco, in diverse formazioni con le prime parti dell’orchestra e Daniele Giorgi (violino), Luca Ranieri (viola) ed Enrico Dindo (violoncello).
Si comincia mercoledì 4 ottobre alle 21.15 presso la Chiesa di Santa Maria del Carmine con Daniele Giorgi (violino solista), nel quale i due concerti di Bach - in la minore e in Mi maggiore - per violino, archi e cembalo saranno incorniciati da L'Adagio e fuga in re minore per trio d'archi KV 404a di Mozart, una delle poche trascrizioni composte dall’austriaco a Vienna su brani di Johann Sebastian Bach. Riconosciuto per le sue interpretazioni avvincenti e originali, le infinite sfumature e un dinamico senso della forma musicale, Daniele Giorgi è un musicista fuori dagli schemi che si distingue per un’attitudine personalissima alla direzione d'orchestra.
Si dedica da sempre alla musica da molteplici prospettive. Giovanissimo autodidatta in armonia e contrappunto, e poi allievo di Massimiliano Matesic e Michele Ignelzi, ha maturato la passione per la composizione che da allora lo accompagna.
Completata la formazione violinistica si dedica per tre anni all’insegnamento della Musica da Camera con cattedra di ruolo in conservatorio per poi divenire, a ventotto anni, Violino di Spalla dell’Orchestra della Toscana, conducendo da allora una ricca vita musicale anche come solista, concertatore e camerista.
Si prosegue mercoledì 18 ottobre, sempre alle 21.15, presso la Basilica di San Teodoro, con le 6 sonate in Trio, la Fantasia BWV 563 e la Passacaglia BWV 582.
Gran finale il mercoledì 25 ottobre alle 21,15 presso la Chiesa di San Francesco, con I Solisti di Pavia insieme a Luca Ranieri (viola) ed Enrico Dindo (violoncello). In programma la Suite n.4 per violoncello solo, il VI Concerto Brandeburghese e una selezione di brani bachiani tratti dalle Invenzioni e Sinfonie, dal Clavicembalo Ben Temperato. Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, ensemble da lui creato nel 2001, Enrico Dindo è direttore musicale della HRT Symphony Orchestra di Zagabria dal 2014 al 2021, Direttore Artistico dell'Accademia Filarmonica Romana dal gennaio 2022, è docente della classe di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, presso la Pavia Cello Academy e ai corsi estivi del Garda Lake Music Festival.
L’ingresso ai concerti, a partire dalle ore 20.45, è libero fino a esaurimento posti disponibili.
Daniela Scherrer