Rinasce “Siora Rosa” a Trieste con lo 040 Group: passaggio di consegne e ricette in cucina
TRIESTE. La tradizione continua. “Siora Rosa”, storico locale chiuso lo scorso giugno, riapre i battenti, con una nuova gestione, a cura dello 040 Group Srl, che ha salvato le sorti del buffet. Tutto resta invariato, dal menù agli arredi. Assunti sei dipendenti che già facevano parte dello staff precedente e domani l’attività riparte ufficialmente.
Ieri foto ricordo per tutti, con la famiglia Facco, che per 48 anni ha curato il locale, ad affiancare i nuovi arrivati per alcuni giorni. Albina, che per decenni è stata la regina della cucina, ha ceduto lo scettro, o meglio il forcone, allo chef Andrea Alverà, a cui ha trasmesso ricette e consigli per i piatti di sempre. Soddisfatto per il passaggio di consegne anche il marito Lorenzo, pure lui per lungo tempo dietro il bancone: «Sono molto contento – dice – perché continua un pezzo di storia importante».
A decidere di investire su “Siora Rosa” sono stati Walter Gustin e la moglie Emanuela Perotti: «Prima di tutto siamo affezionati a questo luogo – sottolineano – volevamo preservarlo, mantenerlo così com’è. Sappiamo che c’erano altre persone interessate, probabilmente a cambiarlo. Noi siamo arrivati con l’idea di conservare tutto e portare avanti la tradizione. È uno sforzo importante per lo 040 Group – spiegano – ma la storicità e l’amore per questo posto ci hanno convinti in poco tempo, quindi abbiamo avviato le trattative sperando di riuscire a concludere presto. E così è stato. Inoltre abbiamo deciso di richiamare il personale che si trovava senza lavoro, compresa Monica, la nipote della famiglia Facco, quattro persone in cucina e due in sala». Già preparate ieri, per “allenamento”, le consuete proposte offerte da “Siora Rosa”, tra polpette, caldaia, panini, primi piatti e stuzzichini caldi. «Cambieremo soltanto qualcosa nelle cene, che verranno potenziate come menù, anche se non subito – annunciano i nuovi titolari – mentre l’orario sarà continuato, dalle 8 alle 22».
Sistemate intanto nuove tende nel dehors, nello spazio esterno su via Torino, dove sono già stati disposti tavoli e sedie. Tante le persone che ieri si sono affacciate alla porta per manifestare la propria felicità, per avere visto luci nuovamente accese e per aver sentito i profumi dei tanti cibi che hanno accompagnato intere generazioni. A sbirciare tra le finestre anche alcuni turisti, che con la guida in mano cercavano proprio quel locale indicato in molti itinerari come un punto storico della città. Per festeggiare la riapertura Walter ed Emanuela hanno anche prodotto alcune t-shirt speciali, consegnate ieri al personale, prima di uno scatto tutti insieme, con alcune date in evidenza: l’anno di nascita del locale, il 1921, e l’anno di rinascita, il 2023.