Achille ha quattro anni e un violino per amico: «Per lui è come un gioco»
la storia
Achille ha solo 4 anni, ma suona il violino con l'abilità di un musicista esperto. Nella scuola vogherese “La Musica è gioia”, diretta dall'insegnante Francesca Raimondi, ci sono tanti piccoli allievi che si dilettano col violino, ma Achille Vanni, bimbo di 4 anni di Casteggio, ha subito manifestato delle capacità non comuni.
«Achille ha iniziato a studiare lo strumento a 2 anni, e all'età di 3 anni, compiuti da pochi giorni, aveva già il vinto il primo premio assoluto in un concorso internazionale. Oggi ha quattro anni e mezzo e il violino è diventato il suo gioco preferito e la sua più grande passione. Studia e suona tutti i giorni, spesso accompagnato da sua mamma Alessandra», racconta Francesca Raimondi, insegnante di violino e psicologa dello sviluppo.
A poco più di 2 anni e mezzo, a una Masterclass in Svizzera, Achille era di gran lunga l’allievo più piccolo, eppure, con il suo mini-violino voleva partecipare alle lezioni delle classi più avanzate, perché quelle dei “piccoli” lo annoiavano. Arrivava al Conservatorio di Basilea nel passeggino spinto dalla sua insegnante, e con il violino in spalla si dirigeva verso le aule, enormi per un cucciolo come lui, senza alcuna timidezza. Anche al concerto finale del corso ha chiesto di poter eseguire i brani degli allievi più grandi, ed è salito quasi di nascosto sul palco per l’esecuzione del Valzer di Brahms, che ha suonato tutto, a corde vuote ma con ritmo, arcate e dinamiche già corrette.
Oggi, Achille segue un programma di difficoltà ragguardevole per l’età, che rispecchia quello degli allievi di 3-4 anni più grandi: è già in grado di eseguire le scale a due e tre ottave, gli armonici ed il pizzicato della mano sinistra, e sta preparando il Concertino in sol maggiore di Kuchler per violino ed orchestra.
Il violino è una passione di famiglia. Anche i cugini di Achille, Giacomo e Ginevra Redaelli, di 5 e 3 anni, sono allievi de La Musica è Gioia. Spesso suonano tutti e tre insieme, guidati dalle due mamme, Alessandra e Giulia, o dalla nonna materna. «Per loro la musica è qualcosa di spontaneo e divertente, che affrontano con la naturalezza tipica della loro età. Nella scuola che dirigo a Voghera, iniziare a suonare a 2 anni, e talvolta anche prima, è qualcosa di molto comune. Viene proposto ai bambini come un gioco con strategie che puntano sulla motivazione e sulla gioia di apprendere, innata in tutti i bambini», spiega l'insegnante Francesca Raimondi.
ALESSANDRO QUAGLINI