La droga nascosta nell’auto: arrestato uno spacciatore a Gorizia
GORIZIA Seconda operazione anti-droga nel giro di pochi giorni da parte della Polizia di Stato. Ieri, la notizia del 48enne sloveno che coltivava piante da cui sono ricavabili sostanze stupefacenti e che è stato individuato dagli agenti della squadra mobile, oggi l’arresto di un cittadino pakistano per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Le manette sono scattate ai suoi polsi nella serata di martedì scorso, a Gorizia.
La Questura ricostruisce anche gli attimi antecedenti al suo arresto. L’attività ha avuto inizio quando un equipaggio della squadra volante della Questura ha notato e fermato in corsa un’autovettura con a bordo sei persone, intenta a percorrere in modo sospetto via Italico Brass. Nel corso del controllo l’attenzione degli operatori è stata attirata da un passeggero seduto su uno dei sedili posteriori, il quale è stato visto agitarsi e muovere repentinamente le mani per tentare di occultare un oggetto. La medesima persona, inoltre, al momento della discesa dall’auto, è stata notata tentare di celare due involucri di colore nero tra i sedili. Insomma, è stato colto pressoché sul fatto.
Gli operatori della squadra volante, pertanto, hanno deciso di approfondire il controllo e, all’esito dell’operazione, hanno rinvenuto un panetto di hashish, occultato tra il sedile posteriore e il bagagliaio e del peso di quasi 100 grammi. Ma c’erano anche due involucri in plastica, siti tra gli altri sedili dell’automobile, dal peso di circa 4 grammi ciascuno.
L’attività è proseguita con una successiva perquisizione personale che ha permesso di ritrovare numerose banconote di piccolo taglio addosso al medesimo. L’uomo, pertanto, è stato accompagnato presso gli uffici della Questura, in piazza Cavour, per tutte le incombenze di rito. Al termine delle attività, il pakistano (non sono state fornite né le generalità né l’età) è stato tratto in arresto e tradotto presso la locale casa circondariale di via Barzellini a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come succede in questi casi, tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata dalla Polizia di Stato.