Teatro, è morta Lidia Braico, una delle fondatrici de “la Contrada”
TRIESTE È morta a Trieste Lidia Braico, una delle fondatrici del teatro "La contrada" di Trieste. L'attrice, una delle figure storiche della scena triestina, era da tempo malata.
Lidia Braico era nata a Muggia nel 1930. Si era avvicinata al teatro sin da giovane, iscrivendosi alla scuola di recitazione "Silvio D'Amico", annessa all’allora Teatro Nuovo, che aveva lo scopo di formare i nuovi attori per la compagnia di prosa del Teatro Stabile “Città di Trieste”. Nella sua carriera, anche i microfoni della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione a diversi originali per Radio Trieste.
Alla “Silvio D’Amico”, tre anni di studio, due dei quali come allieva attrice nel corso di Isabella Riva, una delle interpreti del Teatro Stabile. Il debutto, allo Stabile, nella stagione 1955-56, nella quale prese parte a 4 spettacoli.
Da allora Lidia Braico ha fatto parte della compagnia stabile del teatro di prosa di Trieste, collaborando alla messinscena di decine di spettacoli, sotto la direzione di registi come Franco Enriquez, Sandro Bolchi (fu tra gli interpreti, nel 1962 della “storica” prima messinscena di Un marito di Italo Svevo), Fulvio Tolusso, Giovanni Poli, Eriprando Visconti e altri.
Negli anni tra il 1970 e il 1974 partecipò all’allestimento della celebre trilogia delle Maldobrie di Carpinteri e Faraguna allestite al Politeama Rossetti dal regista Francesco Macedonio.
Con la compagnia del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia continuò a collaborare con regolarità sino al 1986, quando si allontanò per entrare a far parte di altri gruppi. Tra questi la compagnia diretta da Giulio Bosetti, assieme alla quale allestì, per il teatro, anche La coscienza di Zeno di Italo Svevo.
Nel 1976 fu tra i fondatori, assieme a Ariella Reggio, Orazio Bobbio e Francesco Macedonio, del Teatro Popolare La Contrada. Con il gruppo collaborò alla messinscena dei primi lavori, per poi ritornare a lavorare sul palcoscenico del Cristallo nel 1990 con Quela sera
de febraio... di Ninì Perno e Francesco Macedonio.
Da quel momento in poi, divenne una presenza fissa degli allestimenti in dialetto proposti annualmente dalla Contrada per la regia di Macedonio, facendosi notare soprattutto per le sue riuscite caratterizzazioni nelle commedie brillanti. Ultimo spettacolo alla Contrada, Un’Isotta nel giardino di Perno e Macedonio, con la regia di Francesco Macedonio, nel 1995.