Mantova travolto dalla Triestina: niente drammi una lezione che può aiutare a crescere
Una lezione di quella da studiare e ricordare. Una lezione che può essere perfino positiva per una squadra completamente nuova, che finora aveva travolto gli ostacoli proposti dal calendario e si era issata a sorpresa al primo posto in classifica. La sfida con la Triestina doveva servire (come spiegato da mister Possanzini) a vedere a che punto era il Mantova e di che pasta era fatto.
Bene, la risposta è che la squadra è a buon punto, perché anche contro la big Triestina ha dimostrato per larghi tratti di farsi preferire nel gioco ed è riuscita a creare tantissime azioni da gol. Inoltre, non s’è arresa neppure sul 4-0, segnando la rete della bandiera e attaccando fino alla fine nel vano tentativo di riaprire una partita chiusa nei primi minuti della ripresa.
Quindi il carattere e il gioco ci sono, ma per arrivare al top della categoria serve una gestione più lucida del palleggio, perché contro certi avversari gli errori costano carissimi. Più di decisioni arbitrali che comunque hanno penalizzato tanto l’Acm. La Triestina è stata forse la prima squadra che ha deciso di pressare uomo contro uomo il Mantova e l’ha messo in difficoltà, recuperando palloni sanguinosi al limite dell’area biancorossa e trasformandoli poi in gol grazie ad attaccanti di grandissima qualità.
Per il futuro, quindi, si dovrà mettere a punto qualcosa nella gestione della palla a fronte di avversari che pressano come furie. Ci sta, quello biancorosso è un percorso di crescita e un passaggio a vuoto non costituisce un dramma. L’hanno capito bene i quasi 250 tifosi biancorossi al seguito, che hanno incitato la squadra fino alla fine e l’hanno applaudita dopo il triplice fischio, chiamandola sotto il settore ospiti. Bisogna guardare avanti: martedì ci sarà l’impegno di Coppa, poi si tornerà al Martelli venerdì contro il fanalino di coda Alessandria. La stagione è lunga e il Mantova può ancora crescere. Crederci.