Mamma e figlia morte in A13, martedì 3 ottobre i funerali nel santuario di Monteortone
Saranno celebrati martedì 3 ottobre, nel Santuario della Beata Vergine della Salute di Monteortone, i funerali di Maria Grazia Forgetta e della figlioletta Gioia, 39 e 5 anni, decedute nel terribile incidente di mercoledì scorso lungo l’autostrada A13, tra i caselli di Ferrara Nord e Ferrara Sud. L
e salme arriveranno sul sagrato del Santuario dall’obitorio di Ferrara alle ore 15.15 quando inizierà la preghiera, alle 16.15 invece è prevista la cerimonia funebre presieduta dal parroco dell’unità pastorale Monteortone, Monterosso e Tramonte, don Giuseppe Galiazzo. Lunedì 2 ottobre, alle 20.30, ci sarà la recita del rosario.
La decisione del marito di Maria Grazia e papà di Gioia, Michele Petriccione, unico superstite del tragico incidente, di organizzare i funerali a Monteortone è legata al fatto che la bambina fino al mese di giugno scorso, prima di iniziare la prima elementare alla “De Amicis” di Giarre, aveva frequentato la scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” di Monteortone.
«Gioia è rimasta con noi tre anni», spiega suor Eddi Nessi, logopedista e coordinatrice della materna. «La ricordiamo tutti come una bimba meravigliosa, giocosa, buona, bella sotto tutti gli aspetti. La accompagnava e veniva a prenderla spesso la mamma, solo qualche volta il papà. I genitori dei nostri bambini sono sconvolti da questa immane tragedia. Michele e Maria Grazia avevano stretto un rapporto bellissimo con le famiglie dei bimbi che frequentano le nostre quattro sezioni. Anche per questo papà Michele ha scelto il Santuario di Monteortone per l’estremo saluto alla cara moglie e alla tanto amata bambina».
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Intanto, come stanno facendo alla elementare “De Amicis”, anche alla materna paritaria che si trova proprio dirimpetto al santuario le suore e i genitori dei bambini stanno preparando gli striscioni e i palloncini colorati da lanciare verso il cielo martedì pomeriggio. Gli amichetti di Gioia si stanno dando da fare per salutare nel migliore dei modi la loro piccola compagna volata in cielo. «Siamo tutti sconvolti da questa tragedia», aggiunge suor Eddi. «Il funerale per Gioia sarà il giorno seguente a quella che doveva essere la festa per il suo sesto compleanno».
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All’ingresso della scuola elementare “De Amicis”, nella bacheca esterna, venerdì è stato appeso un foglio con, scritto in rosa, il nome di Gioia. Sopra un cuore con un fiocco rosa con la dedica “Per Gioia”. Hanno voluto ricordare così la bimba i compagni di scuola e gli insegnanti del plesso scolastico che la piccola aveva iniziato solamente da pochi giorni a frequentare. Dentro all’edificio rimane il grande cuore con dentro tanti piccoli cuori come ulteriore dedica a Gioia. Persiste il grande dolore tra quanti frequentano l’istituto, un dolore nel quale si sono chiusi la dirigente scolastica Barbara Stevanin, gli insegnati e il personale scolastico. Tra i genitori non si parla ovviamente d’altro.
Il sindaco di Abano Federico Barbierato nel frattempo anche venerdì non ha mancato di spendere parole di cordoglio per la tragedia che si è consumata in A13. «Siamo ancora senza parole, affranti e toccati per quanto accaduto», dice il primo cittadino. «In questo momento ci stiamo muovendo per dare assistenza psicologica al padre Michele, che si è ritrovato solo, in preda alla disperazione».
«È stato sentito dai nostri servizi sociali», aggiunge l’assessore all’Istruzione e al Sociale, Virginia Gallocchio. «Stiamo cercando di capire come stare vicini e come far sentire il nostro conforto a quest’uomo. Gli abbiamo detto che ci siamo per qualsiasi evenienza e che gli staremo accanto nei prossimi mesi». Barbierato poi aggiunge. «So che la piccola Gioia aveva frequentato la scuola materna a Monteortone e che proprio a Monteortone si terrà il funerale martedì prossimo. Quello che possiamo già assicurare è la presenza dell’amministrazione comunale in questo triste momento. Vedremo poi se mettere in piedi delle iniziative per ricordare la bimba e la madre Maria Grazia».
La scuola rimane un punto fermo da monitorare per l’amministrazione aponense. «Ci stiamo coordinando giornalmente con la dirigente scolastica Stevanin per dare supporto psicologico alla scuola in modo tale che i bambini possano soffrire il meno possibile per quanto successo e riuscire ad elaborare la tragedia», conclude l’assessore Gallocchio.