Pesta suina: mille cinghiali uccisi dall’inizio di giugno in Oltrepo
PAVIA. Raggiunge quota mille il numero di cinghiali abbattuti in Oltrepo, nelle zone di restrizione I e II, da giugno, da quando è stato individuato il primo ungulato positivo alla Peste suina africana. Abbattimenti effettuati dal lunedì al giovedì, nelle ore serali e notturne da quattro squadre della Polizia provinciali.
«Un plauso alla polizia provinciale per il lavoro encomiabile che sta portando avanti per il contenimento del virus, nel solco delle proprie funzioni di vigilanza faunistico venatoria. Un’azione che, giorno dopo giorno con turni importanti ogni sera, si svolge, da inizio emergenza, con grande impegno»: il presidente della Provincia Giovanni Palli fa il punto della situazione durante la seduta del consiglio provinciale e annuncia che organizzerà, a breve, un incontro con il direttore generale di Ats per una fotografia aggiornata e corretta sugli sviluppi della malattia.
A richiedere un aggiornamento sulla questione Psa erano stati i consiglieri di minoranza della lista “la Casa dei Comuni”. Alle operazioni di depopolamento partecipano anche operatori di ditte specializzate che si erano aggiudicate l’appalto di Ats Pavia, e circa 120 cacciatori degli Atc 4 e 5.
«Siamo soddisfatti del fatto che il presidente Palli abbia accolto la nostra richiesta – dice Alessandro Zocca, sindaco di San Martino e capogruppo della Casa dei Comuni –. Ora attendiamo l’incontro con Ats per avere tutte le informazioni necessarie su una situazione di emergenza molto sentita dalla cittadinanza pavese».
«Mi fa piacere che il presidente abbia colto la sollecitazione rivoltagli dal nostro gruppo, anche alla luce degli ultimi sviluppi – sottolinea Giuliano Ruffinazzi, consigliere comunale e consigliere provinciale Pd -. La lotta al diffondersi di questa infezione non è tra i compiti istituzionali della Provincia, ma tutti quanti ci sentiamo molto coinvolti e preoccupati rispetto a quanto sta accadendo sul territorio e siamo quindi tutti interessati a conoscerne l’evoluzione».
«Il problema è drammatico – sostiene il consigliere provinciale Elio Grossi, sindaco di Santa Cristina -. L’incontro con Ats consentirà di ricevere informazioni dettagliate. Esiste anche il problema dei liquami che devono rimanere negli allevamenti fino al 9 novembre, determinando un’emergenza».
ST. PR.