Provincia, Regione e Comune d’accordo: il porto di Valdaro è il mare di Lombardia
Qualcuno già lo chiama il mare di Lombardia. È quel sistema di vie d’acqua che ruota attorno al Po e al Mincio, che ha il suo cuore pulsante nel porto fluviale di Valdaro e nel canale navigabile che porta fino all’Adriatico ed e è connesso con strade e binari.
Da qui già adesso, ma molto di più in prospettiva, merci e persone vengono trasportate a costi minori e con grandi benefici sia per l’ambiente che per l’economia in generale. In epoca di transizione ecologica e di sostenibilità è la miglior risposta possibile che il territorio di Mantova, unico nella pianura Padana sul fronte dell’intermodalità con acqua, autostrada e ferrovia collegate, possa dare.
Ne sono convinti tutti, dalle istituzioni agli imprenditori, e lo hanno affermato chiaro ieri alla seconda giornata della navigazione interna, promossa da Propeller club, studio legale Mordiglia e associazione impiantistica industriale, tenutasi a bordo della motonave River Queen.
Con un accento politico importante, come sottolineato dal moderatore Nicola Nardi di Mordiglia: «La coincidenza di visione tra Comune, Provincia e Regione». A incoraggiare tutti verso questa direzione sono gli investimenti che la Regione ha già effettuato sul porto e quelli che arriveranno, i 100 milioni che mobiliterà l’Hydrogen valley promossa dalla Provincia con Sapio e pure gli investimenti previsti da A22 nel suo project financing per ottenere il rinnovo della concessione autostradale.
L’ottimismo è anche generato da due notizie emerse durante il convegno. Ad annunciarle è stato Fabio Venturi, capo di gabinetto del presidente della Provincia Bottani. La prima, attesa da anni: «Dalla Regione – ha detto – è arrivato il testo che, entro fine anno, consentirà a Provincia, Regione, Camera di Commercio e comuni dei sette porti (Mantova con Valdaro e Catena, Viadana, San Benedetto Po, Ostiglia, Roncoferraro e Borgo mantovano con Revere, ndr) di costituire la società Porti mantovani che gestirà gli scali al posto della Provincia, Autorità portuale. Poi ci sarà la fase successiva con l’apertura ad altri partner come la A22 spa e lo Zai di Verona».
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La seconda notizia: «Con la Regione Veneto è stato raggiunto l’accordo per l’innalzamento dei due ponti, lungo il canale navigabile, di Arquà Polesine e di Zello che consentirà il transito delle grosse navi di quinta classe. Il primo è ferroviario e sarà Rfi a progettare; il secondo è ciclopedonale ma di interesse storico e dovremo parlare con la sovrintendenza».
La Provincia, col dirigente Gatti, il responsabile della navigazione Negrini e i progettisti, ha illustrato quanto fatto finora al porto di Valdaro grazie agli ingenti investimenti della Regione, e quanto si farà, a partire dal terzo lotto, verso Formigosa, per il quale serviranno 20 milioni di euro. È in corso di approvazione il piano regolatore portuale, mentre si attende dal governo l’ok per la Zona logistica semplificata, la chiave per insediamenti più veloci di future aziende anche fuori dal porto. Dove, invece, è già pronta l’area “Adr “per il carico e lo scarico delle merci speciali, una delle poche pubbliche disponibili nel nord est.
E gli altri partner istituzionali? «Nella logistica c’è una competizione selvaggia – ha rilevato Andrea Murari, assessore all’urbanistica di Mantova – ma noi abbiamo un vantaggio strategico rispetto agli altri poli vicini: l’autostrada, il sistema ferroviario e l’accesso all’acqua grazie agli investimenti fatti con grande lungimiranza nel tempo e su cui dobbiamo continuare ad investire. L’acqua sarà fondamentale per la competitività futura. Lo dice anche la A22».
Barbara Mazzali, assessore regionale al turismo, ha invitato a puntare sul turismo fluviale «in ascesa e altospendente. Come Regione lo facciamo tanto che consideriamo i nostri bacini idrici un grande hub per il turismo. Mi auguro che Mantova rimanga al passo. La Lombardia grazie ai laghi è riuscita a far meglio del 2019: dobbiamo guardare ai 9 milioni di turisti del Garda e accompagnarli qui: per farlo dobbiamo puntare sulle vie d’acqua».