Alleghe, dopo Zherdev attesa per lo straniero. «Non prenderemo ucraini»
Ricreare entusiasmo e tornare in posizioni di classifica più consone al blasone del club. Ad Alleghe non vedono l’ora di tornare sul ghiaccio, dopo l’ottima campagna di rafforzamento estiva. Ora però tiene banco soprattutto la questione stranieri, in quanto le Civette dispongono ancora di uno slot libero. L’unico ora presente è infatti il campione russo Nikolai Zherdev. Stop.
Il direttore sportivo Manuel Da Tos conferma l’intenzione di individuare un profilo, ma potrebbe non essere questione di giorni.
Nel frattempo ufficializzata la disputa sabato del derby amichevole contro il Feltreghiaccio al PalaFeltre (20.30, biglietto a 5 euro), antipasto del doppio incrocio in programma in stagione regolare.
Ds, partiamo dall’attuale domanda di rito riguardante la possibilità di tesserare i giocatori ucraini senza utilizzare i due posti dedicati agli stranieri. Se ne sta parlando parecchio, dopo il triplo colpo del Feltre e il doppio innesto del Como. La sua idea?
«Le società che hanno scelto di prendere questi ragazzi sono state abili nel farlo, anche perché tutte quante potevano pensarci. Piuttosto ho qualche perplessità sul modo in cui è stata concepita la normativa a livello internazionale, senza limiti di tesseramenti o quant’altro. Detto ciò, concordo con le parole del presidente del Feltre: trovare italiani disposti a scendere di categoria non è affatto facile».
Coglierete l’opportunità?
«Al momento non c’è questa idea, in quanto si tratta comunque di giocatori stranieri professionisti e devi fare delle valutazioni complessive pure sotto l’aspetto economico».
Ma il secondo straniero arriva?
«Stiamo ragionando. L’intenzione ci sarebbe anche, però non sarà qualcosa di immediato».
Lei ha lavorato parecchio, in estate. Riassumendo: Zherdev, Moroder, i tre fratelli Vinatzer, Vallazza, i ritorni di Scola, Testori e Manfroi, le non poche conferme, il nuovo coach…
«In realtà non me ne sono occupato solo io, bensì in sinergia con il vicepresidente Matthias Levis e coach Marco Scapinello. Senza dimenticare Fabrizio Fontanive, in particolare per quanto concerne la trattativa con Zherdev. Abbiamo vissuto mesi impegnativi, cominciati quando dopo la prima riunione organizzativa si è deciso di continuare il percorso, ripartendo anzi con ancor più slancio. A quel punto sono state messe su carta delle idee e infine ha preso forma l’attuale roster».
Un giocatore tirava l’altro…
«Proprio così. Le prime conferme e gli arrivi di Gabriel, Andreas e Simon Vinatzer hanno convinto gli indecisi. L’importante era comunque scegliere hockeisti non solo preziosi dal punto di vista numerico, bensì anche sotto l’aspetto qualitativo e tecnico. Il tutto senza perdere di vista la valorizzazione dei giovani del nostro vivaio».
Impressioni su Zherdev?
«Sul ghiaccio è incredibile, sa fare praticamente tutto. Inoltre si sta ambientando bene qui ad Alleghe, dove si è trasferito assieme alla famiglia».
Obiettivi particolari? Le prime cinque a fine dicembre entrano nel Master Round e sono sicure dei playoff…
«Fissare risultati o traguardi precisi è sempre difficile. Certo non manca la fame di soddisfazione, ma la priorità ora è dare forma a una compagine solida e affiatata. Intanto fa piacere aver ricreato un certo entusiasmo attorno ai nostri colori». GIANLUCA DA POIAN