Alloggi e servizi alle casette del Codivilla: firmato l’accordo tra l’Ulss e il Comune di Cortina
Via libera al recupero degli edifici secondari del Codivilla, destinati ad ospitare servizi complementari e soprattutto alloggi per il personale medico e sanitario dell’ospedale di Cortina.
Il sindaco di Cortina Lorenzi, il commissario dell’Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben e il segretario comunale Giacomo D’Ancona, alla presenza dell’assessore esterno Stefano Ghezze, hanno firmato ieri nella sala consiliare del Comune le convenzioni con l’azienda sanitaria per i piani di recupero degli edifici di che si trovano all’interno dell’area ospedaliera.
Si tratta delle “casette” dove prima dello sgombero del Codivilla vivevano alcune famiglie di dipendenti dell’ospedale, delle ex officine, della ex sede del Cral, delle lavanderie in località Brite, della casa davanti le lavanderie e di Villa del Sole, che si trova sopra il condominio Cademai, tutte strutture di proprietà della Ulss Dolomiti.
«Oggi si porta a compimento con mia grande soddisfazione un grande traguardo per Cortina e la comunità tutta», ha sottolineato il sindaco Lorenzi. «Si tratta della convenzione con l’Ulss su tre punti fondamentali che erano già previsti nel progetto di ristrutturazione del Codivilla Putti: le ex lavanderie e la casa colonica; le due ex officine, la casa del personale e l’ex sede del Cral; infine Villa del Sole».
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Secondo Lorenzi, si tratta di «Un traguardo raggiunto per l’ospedale, di vitale importanza per Cortina, in vista anche delle Olimpiadi imminenti, ma in primo luogo per la nostra comunità. Al Codivilla sono ripartiti i lavori di ristrutturazione, e il commissario Dal Ben su questo ci dà molta rassicurazione».
Il commissario dell’Ulss Dolomiti Dal Ben ha rimarcato: «Si tratta di un risultato di squadra molto importante tra Regione, Comune e Ulss, nonché della ditta subentrata nei lavori di ristrutturazione. Un obiettivo condiviso e necessario, grazie ad una collaborazione reciproca, in particolare tra Regine e Comune».
Ci sarà qualche ampliamento volumetrico, e gli edifici verranno usati per le attività riabilitative e ambulatoriali previste nel progetto di ristrutturazione e per ricavare foresterie per i dipendenti affinché rimangano sul posto.
Prima della firma di martedì, l’iter amministrativo prevedeva un passaggio in giunta, avvenuto a giugno, cui è seguita l’approvazione in consiglio comunale per l’approvazione dell’operazione.
Dal Ben ha indicato anche alcune tempistiche dei lavori al Codivilla, ripartiti un paio di mesi fa per la parte edile dopo essere stati fermi per un anno e mezzo a causa del fallimento della Emaprice, la ditta che si era aggiudicata i lavori. Oggi se ne occupa la Gedi Group Spa di Bari per la parte edile.
«La conclusione della ristrutturazione del Codivilla secondo il cronoprogramma dovrebbe avvenire tra la fine del 2024 e massimo l’inizio del 2025», ha spiegato Dal Ben, «per poi procedere con l’allestimento dell’ospedale e gli accrediti, in modo tale che sia operativo per la fine del 2025. Poi Gvm (l’azienda che si è aggiudicata la gestione dell’ospedale per vent’anni insieme alla ristrutturazione) procederà con il recupero del Putti. Infine ci saranno le casette, con particolare attenzione agli alloggi per il personale, che rappresenta un grande problema a Cortina».
Villa del Sole sarà adibita proprio a questo, mentre il progetto prevede nell’edifico dell’ex Cral delle attività riabilitative con piscinette e appartamenti per uso di attività domestiche all’interno delle riabilitazioni. L’ex officina diventerà sede del Cup, il centro per le prenotazioni, e dei laboratori di analisi.
«Sarà poi compito del gestore arricchire la struttura con i servizi previsti nel piano regionale, con gli 86 posti letto previsti al Codivilla», ha concluso Dal Ben.
La firma degli atti tra il sindaco di Cortina e il commissario della Ulss Dolomiti è avvenuta alla presenza del segretario comunale Giacomo D’Ancona, in questo caso nei panni di pubblico ufficiale rogante.