A Feltre i Lavori pubblici diventano autonomi: 24 candidature per il nuovo dirigente
Più di venti persone in lizza per il ruolo di dirigente del settore lavori pubblici in Comune a Feltre. L’amministrazione ha deciso di separare la dirigenza fra i due settori cardine del Comune, quello della gestione del territorio e quello della Pianificazione del territorio, attualmente affidata ad un unico dirigente.
È un’operazione che vuole raddoppiare le posizioni dirigenziali per migliorarne l’operatività, con una figura per guidare la macchina dei lavori pubblici e un’altra quella dell’urbanistica.
Al settore della Gestione del territorio sono demandate in particolare le funzioni in materia di lavori pubblici, viabilità e difesa del suolo, fabbricati, cimiteri, ambiente, verde e Protezione civile. Quello della Pianificazione del territorio comprende l’urbanistica e l’edilizia privata. Si tratta di uno snodo cruciale per due settori di grande dimensione nell’organizzazione dell’ente.
L’attuale dirigente dei settori Gestione del territorio e Pianificazione del territorio rimarrà assegnato al settore Pianificazione del territorio, mentre è in corso la selezione per il conferimento dell’incarico di dirigente del settore Gestione del territorio.
Sabato sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature e ne sono arrivate ventiquattro, provenienti da varie parti d’Italia. Segno che il posto è ambito e ha richiamato l’interesse di professionisti, anche se non necessariamente sono tutte di persone che conoscono il territorio. L’incarico è legato alla durata del mandato del sindaco.
L’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Andrea Bona sottolinea che il fatto di tornare ad avere due dirigenti – com’era un tempo – dovrebbe dare il giusto impulso a tutto il programma che c’è da portare avanti, ed è nutrito, perché oltre all’urbanistica e alla pianificazione c’è anche tutta la mole di lavori pubblici legati a Fondi dei Comuni di Confine, Pnrr e quant’altro.
Negli ultimi mesi, poi, il personale municipale ha visto un pensionamento e l’uscita di un’altra posizione organizzativa, per cui di fatto si va a soddisfare una necessità all’interno dell’organico, sopperendo a quelle professionalità che prima erano spalmate su questi dipendenti con un nuovo dirigente.
L’idea quindi è dare il giusto sfogo ai tanti temi che ci sono sul tavolo, ma anche rispondere alla necessità di coprire delle professionalità che sono venute a mancare negli ultimi mesi.
Per arrivare ad individuare il professionista più adatto all’incarico, l’avviso di selezione prevede che la valutazione delle domande spetti adesso ad una commissione composta dal segretario generale e da due esperti nelle materie e attività attinenti la posizione da ricoprire.
Si procederà dapprima alla lettura dei curricula per l’assegnazione di un massimo di 30 punti e i candidati che avranno raggiunto almeno il punteggio di 21 saranno ammessi al colloquio con la stessa commissione, che attribuirà altri 30 punti.
I primi dieci candidati collocatisi nella graduatoria, data dalla somma del punteggio ottenuto dalla valutazione del curriculum vitae con quello ottenuto dal colloquio, saranno ammessi al colloquio con il sindaco, che provvederà ad individuare il candidato ritenuto più idoneo per il posto da ricoprire.