In via Arduino il nuovo beer shop ideato da una coppia di informatici
Ivrea
C’è l’impronta di un gusto e di una creatività che rendono unico, nei suoi accostamenti, cromatismi e decori, il nuovo beer shop Alibi in via Arduino 12. «La maggioranza di essi sono stati pensati e realizzati manualmente da me. Ho pitturato tutti i mobili, ho scelto le decorazioni dei tavolini e ho attaccato, secondo il mio estro, i manifesti che colorano le pareti». Maria Grazia Leone racconta così la forte impronta estetica che ha voluto dare al suo locale.
Dalle parole della giovane titolare con un passato nell’informatica («anche mio marito è informatico e lavora ancora in questo settore», precisa) s’intuisce una passione per la ricerca di sempre nuovi sapori di qualità. «Da anni facciamo viaggi esclusivamente improntati alla ricerca di birrifici artigianali in luoghi remoti. L’anno passato, ad esempio, abbiamo scelto un itinerario alla scoperta delle brewery in Estonia - racconta Leone portando poi il discorso sui sidri - Da quando il migliore amico di mio marito ha sposato una donna bretone saliamo, con cadenza annuale, nel nord della Francia e lì abbiamo conosciuto e iniziato ad apprezzare questo nettare prodotto dalla fermentazione delle mele».
La coppia corona un’aspirazione di lunga data. «Entrambi abbiamo sempre desiderato aprire una realtà commerciale come questa e oggi tagliamo questo traguardo proponendo birre e sidri artigianali da Italia, Europa e dal mondo - prosegue Leone - Offriamo lattine e bottiglie ma serviamo anche birra alla spina da gustare con piccoli aperitivi nei quali la accostiamo ai canestrelli salati di Borgofranco: un binomio perfetto a cui, prossimamente, contiamo di aggiungere anche taglieri di formaggi alla mandorla».
Alibi viene dal nome del bar della serie tv americana Shameless che Maria Grazia e suo marito Andrea De Lunardi, che collabora nella gestione del beer shop, guardano nel loro tempo libero. Ogni singolo prodotto proposto nel loro spazio è stato assaggiato e valutato dalla coppia prima di includerlo nell’assortimento. «Siamo entrambi scrupolosissimi nella selezione delle nostre marche - precisa la titolare - Inoltre i corrieri ci trasportano le bevande in celle frigorifere e le scaricano direttamente in quella del negozio, evitando così sbalzi di temperatura che potrebbero comprometterne la qualità prima della vendita».
C’è infine una dichiarazione d’amore nella scelta di Maria Grazia e Andrea: «Amiamo via Arduino e via Quattro Martiri per l’energia che sprigionano. Ci piacciono esteticamente e perché si respira ancora l’aria del loro passato di vie degli artigiani. Ecco perché nel restaurare questo locale e il suo esterno ho voluto rimanere fedele in più possibile allo stile di questa strada. Come molti colleghi che si stanno operando per valorizzarla e rilanciarla vediamo le sue potenzialità: si deve solamente trovare un giusto equilibrio fra eventi per attrarre il pubblico e rispetto della quiete per i residenti».
Il sogno di Maria Grazia è semplice, ambizioso, assolutamente perfetto ed appagante: «Poter sempre sperimentare il contatto col pubblico per portare avanti un lavoro che mi piace ed in cui credo, condizione fondamentale per ricavare felicità e serenità nella mia quotidianità».