Scuolabus, costi raddoppiati A piedi i 14 alunni di Romano
Romano Canavese
Niente scuolabus per gli alunni di Romano, almeno in queste prima settimane, a causa dei costi troppo elevati che il Comune non riesce a sostenere. La spesa preventivata era infatti quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno. Di qui all’inizio del nuovo mese, però, anche questi studenti potranno avere lo possibilità di raggiungere con il servizio pubblico di scuolabus la scuola media Panetti di Strambino.
È questa in sostanza la risposta degli amministratori comunali romanesi alla dura lamentela dei genitori per la mancata organizzazione del servizio scuolabus costringe le famiglie ad organizzarsi utilizzando l’auto privata.
Il sindaco Oscarino Ferrero non ha nascosto il problema che si è venuto a creare ma ha assicurato che la giunta sta lavorando per trovare in tempi brevi la soluzione all’attuale temporaneo disservizio, e ripristinare il servizio scuolabus per i 14 alunni del capoluogo e della frazione Cascine che frequentano la scuola media Panetti di Strambino.
«I prezzi del servizio scuolabus - ha spiegato il sindaco Oscarino Ferrero - sono quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno, passando dai precedenti 27 mila euro circa per l’intero anno scolastico 2022 - 23 agli oltre 40 mila richiesti nella più economica delle quattro offerte che abbiamo ricevuto per l’anno scolastico appena iniziato. Questa spesa, che supera i tremila euro per alunno, è troppo onerosa per il comune di Romano che non è in grado, in nessun modo, di sostenere - ha aggiunto il sindaco - ma abbiamo preso in considerazione varie ipotesi possibili per ripristinare il servizio scuolabus, a partire dall’inizio del prossimo mese di ottobre».
La prima ipotesi allo studio è quella di stipulare un accordo con le amministrazioni comunali di Mercenasco e Scarmagno per inserire nel percorso del loro scuolabus anche Romano e la frazione Cascine. Una soluzione che non sembra percorribile visto che l’aggiunta di due nuove fermate non sarebbero compatibili con i tempi di percorrenza e gli orari scolastici.
«Ma - ha concluso Oscarino Ferrero - il comune di Romano sta valutando anche la possibilità di svolgere il servizio con uno scuolabus attualmente inutilizzato, con un suo autista e sostenendo tutte le spese connesse, con costi che al momento risultano essere quasi dimezzati rispetto a quelli molto più elevati richiesti nelle offerte economiche presentate dai vari operatori del settore».
Nel frattempo il sindaco Ferrero si scusa con gli utenti romanesi per il temporaneo disservizio di questo inizio di anno scolastico, dovuto a motivi strettamente economici. Il sindaco Oscarino Ferrero e l’amministrazione comunale di Romano ribadiscono la propria volontà di assicurare - ma con costi compatibili con le risorse economiche disponibili - ai propri ragazzi, come gli scorsi anni, il servizio scuolabus anche per il 2023 - 24.