Vittozzi, l’estate sta finendo: la testa è già alla Coppa del Mondo
SAPPADA. Lisa Vittozzi, 27enne sappadina con lo sci che scorre nel sangue, una tra le regine mondiali del biathlon, sta per archiviare un’estate fatta anche di successi nelle gare di biathlon estivo, con gli skiroll al posto degli sci ai piedi.
A meno di tre mesi dalla prima tappa di Coppa del Mondo a Oestersund in Svezia in programma il 25 novembre, la carabiniera appare più che determinata.
Da Forni Avoltri e Germania hai mandato buoni segnali. Come stanno testa e fisico?
«Bene, molto soddisfatta. Più tranquilla per essere uscita da quel periodo buio che ho attraversato, combattendo per un tempo che mi è sembrato infinito. Ora sono in forma e sento che la condizione è ottima. L’estate è stata bella, mentalmente sto bene e fisicamente da Dio, tutto funziona al momento».
La scorsa stagione?
«Sono stati mesi intensi in cui ho lavorato molto e alla fine mi sentivo parecchio stanca. Ma ho avuto tempo di riprendermi e il bilancio è positivo».
I fantasmi del poligono sono stati domati?
«Ad oggi direi proprio di si».
Due parole e quattro numeri: Milano-Cortina 2026. Ci arriverai al massimo della tua esperienza e potenza fisica. Ci pensi?
«Come atleta sono proiettata sull’oggi. Non si sa mai cosa può riservare il futuro perciò cerco di concentrarmi sul presente e su obiettivi vicini. Certo per un atleta l’Olimpiade rimane una meta importantissima e farò in modo di arrivarci preparata. Ma ora mi preoccupo di allenarmi per le prossime ed imminenti sfide».
La prima parola che ti viene in mente pensando alla stagione 2023/2024?
«(Sorride, ndr). I mesi prima dell’inizio delle gare per me sono i peggiori. La preparazione è davvero tosta e ad un certo punto c’è bisogno di vedere i risultati degli allenamenti. Ottobre e novembre sono i mesi più critici in cui si fa sentire l’impazienza. Un gioco di nervi».
Ti sei inventata un metodo per smaltire lo stress dell’attesa?
«Un metodo esatto no. Mi pongo obiettivi e allenamenti mirati cercando di focalizzarmi su traguardi precisi».
Cosa ti fa capire che la stagione è iniziata di solito?
«Forse il primo viaggio».
Ti definiresti più razionale o istintiva come persona ed atleta?
«Come persona una razionale. Ma quando ho iniziato con il biathlon sicuramente ho espresso il mio lato istintivo. Poi ho capito che per ottenere risultati sportivi bisognava metterci anche la parte razionale. A volte effettivamente però, bisogna semplicemente agire, senza pensarci troppo».
Hai rimpianti sul tuo passato agonistico?
«Nessun rimpianto. In questa disciplina tutto accade in frazioni di secondo e sono tranquilla perché ho sempre dato il mio massimo. A fine gara si fa il bilancio è chiaro ma per dar valore all’esperienza».
Ci sono novità per quanto riguarda la squadra e l’aspetto della preparazione tecnica?
«Tutto invariato e credo sia un dato positivo che ci sia continuità. L’allenatore di tiro rimane Klaus Höllrigl e c’è ancora Mirco Romanin a seguire me e le altre italiane come allenatore, assieme a tutto lo staff che abbiamo alle spalle».
Come vedi il futuro azzurro del biathlon?
«Positivo. Ci sono atleti che stanno crescendo bene, seguiti nell’aspetto tecnico secondo un progetto mirato. É una disciplina in sviluppo, che nel tempo sta guadagnando molto interesse e questo mi fa molto piacere».
Come hai vissuto appuntamenti e gare di quest’estate?
«Sono allenamenti in cui mi godo anche la presenza del pubblico e l’atmosfera che si respira. Cerco di divertirmi al massimo».
Vacanze?
«In realtà ho girato poco. Mi sono goduta la montagna e le vette e allenata molto. Quando sono a casa cerco di riposarmi e stare in famiglia. A giugno sono stata con Samuela Comola al Nemeless, un concerto in Brianza; ci siamo divertite. Ora sto facendo un po’ di ferie in Calabria e dintorni cil fidanzato, poi sotto con gli allenamenti».