L’impresa di due studenti sacilesi: in viaggio fino a Ravenna a bordo dell’Ape alimentata con il fotovoltaico
SACILE. Foto di rito e missione compiuta nel viaggio-avventura di Marco Suljic e Mattia Bertazzon sull’Ape “fotovoltaica” e in sella alla Vespa: gli studenti dell’Ipsia Della Valentina hanno raggiunto Ravenna. «In viaggio verso Sacile: rientriamo perché le lezioni a scuola partiranno stamattina».
Marco e Mattia in contatto al cellulare hanno riassunto le tappe. «Bagni nell’Adriatico e campeggio – è il diario di bordo – poi le grane tecniche sono arrivate dalla Vespa. Una candela ci ha fatto tribolare ma siamo riusciti a rimettere in moto il mezzo». L’Ape ha retto l’urto. «Il telaio va rinforzato – è la diagnosi degli studenti –, ma la tre ruote non ci ha mai lasciato a piedi».
[[ge:gnn:messaggeroveneto:13032496]]
Sull’Ape hanno montato, in luglio e agosto, l’impianto fotovoltaico: i ragazzi dell’Ipsia hanno progettato la variante “techno” sul mezzo per la gita fuori porta. Marco e altri due “geni da garage” hanno installato un impianto fotovoltaico “a isola”.
Nel viaggio verso la Romagna è servito a ricaricare il cellulare, il computer portatile, il mini freezer, i faretti per il campeggio serale. «Notti in campeggio – ha raccontato Marco – dove spesso abbiamo suscitato la curiosità di tanti camperisti. Lo zio di una nostra docente ci ha ospitato a Comacchio: avevamo davvero bisogno di una doccia».
[[ge:gnn:messaggeroveneto:12881180]]
La partenza, sette giorni fa, era stata “benedetta” dai professori dell’Ipsia in viale Zancanaro: l’impianto di energia pulita sull’Ape ha “assistito” il viaggio sperimentale. «Il prossimo obiettivo – hanno anticipato – sarà quella di un’Ape completamente autosufficiente con il fotovoltaico».
Se nel riparlerà nell’estate 2024. «I pannelli e il blocco fotovoltaico sono nel progetto Dexter mk1 che ha “camperizzato” la nostra Ape – è la nota tecnica degli studenti –. Abbiamo trasformato il piccolo veicolo in un generatore di energia».
Dai banchi di scuola alla prova su strada. «Abbiamo passato l’estate dividendoci tra il lavoro nelle imprese artigianali con il contratto a termine – hanno riassunto – e sognando un viaggio in libertà. Costi bassi e l’energia pulita sono nel diario di un’impresa speciale: la ricorderemo per sempre».
La potenza dell’impianto è stata prevista di 1,8 kw di massima e la produzione di mezzo kw a tappa, lungo le strade secondarie, ogni 70-80 chilometri. «Faremo i conti sulla produzione e consumi al rientro – ha annunciato Marco –. L’Ape ha percorso un itinerario a basso rischio».