A Dolo si amplia la sosta a pagamento: più rotazione di posti auto
Si amplia l’uso delle strisce blu. Le soste a pagamento da questa settimana arriveranno per la prima volta anche nell’importante via Foscarina, strada nella quale trova sede l’ingresso degli uffici Veritas, di un sindacato e del centro per l’impiego di Dolo.
L’idea di mettere i parcheggi a pagamento anche in questa strada arriva dopo che il Comune ha constatato dei frequenti episodi di sosta selvaggia o anche di persone che arrivano sul posto in auto per recarsi in ufficio e la lasciano li tutto il giorno.
«Nei mesi scorsi è stato avviato un progetto “pilota” grazie al quale», spiega l’assessore comunale di Dolo, Cristina Nardo, «vi è stato l’inserimento di nuovi parcheggi in una parte di via Foscarina, ciò per permettere una maggiore rotazione e quindi fruibilità a più persone, disincentivando l’utilizzo stanziale delle auto, già assicurato dalla disponibilità di spazi liberi dedicati nella vicina piazza mercatale, che ospita oltre 300 parcheggi liberi».
Le soste a pagamento in via Foscarina sono una ventina.
Complessivamente, le “soste blu” con questi nuovi parcheggi raggiungono quota 247. Sono presenti in tutto il centro di Dolo da diversi anni e sono state collocate soprattutto lungo la Brentana, a ridosso dell’ex parcheggio agrario, sempre sulla regionale 11, vicino all’area Molini del Dolo e alle fermate dell’Actv e e ne sono presenti anche in via Arino, vicino al cimitero e a ridosso di Foro Boario.
Ma per chi utilizza i parcheggi blu grazie ai nuovi parcometri da poco installati nel comune di Dolo che prevede l’inserimento della targa dell’auto, ci saranno anche dei benefici.
«L’amministrazione comunale ha deciso», spiega l’assessore Cristina Nardo, «che la sosta in tutti gli stalli blu del territorio comunale sia gratuita per i primi 15 minuti mentre, per agevolare le famiglie nel recupero dei figli dopo la scuola, nei parcheggi di via Colombo si è anticipato di un’ora l’orario di sosta libera, fissato, ora, dalle 12 alle 15 anziché dalle 13 alle 15 come precedentemente».
L’obiettivo è, insomma, quello di arrivare a un traffico non caotico e – con il ricambio di chi occupa le aree sosta – anche a vantaggio di chi necessita di recarsi negli uffici, e degli esercenti.