Autovelox a Cadoneghe, dubbi su autorizzazioni e incidenti. Ecco tutte le contestazioni dei multati
Appuntamento mercoledì 13 settembre alle 20.30 con la seduta straordinaria del consiglio comunale di Cadoneghe dedicata alle multe dell’ex Sr307. Il copioso gruppo di multati interverrà con una rappresentanza che starà tra il pubblico, ben sapendo di non poter intervenire perché il regolamento autorizza alla discussione solo consiglieri, assessori e naturalmente il sindaco Schiesaro.
Proprio l’intervento del primo cittadino è particolarmente atteso dopo il caos scatenato dalle migliaia di multe comminate in un solo mese dai due velox installati a giugno. Così i cittadini si sono ritrovati plurimultati per non essersi accorti in tempo dei due dispositivi di rilevazione, anche per lo scarso preavviso tra la loro istallazione e la loro effettiva accensione (una manciata di giorni). Lo scorso 9 agosto i due velox sono stati sabotati e non sono più in funzione, ma ormai chi transita lungo la strada viaggia ben sotto il limite dei 50 all’ora, per non rischiare di incappare nelle sanzioni.
Altro effetto collaterale – ampiamente previsto e paventato dai residenti del quartiere Bragni – si è puntualmente verificato: un grosso incremento di traffico in via Marconi, parallela alla Strada del Santo.
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I multati da sempre chiedono l’annullamento delle sanzioni per le troppe irregolarità – a loro dire – commesse. Le contestazioni sono chiare: prima di tutto lo scarso preavviso di accensione, poi la segnaletica esigua, quindi il fatto che il limite di velocità sia stato abbassato da 70 a 50 all’ora con la definizione di quel tratto di ex regionale come strada da “centro abitato” nonostante vi siano poche abitazioni e l’argine del Muson lungo un lato.
Ma le contestazioni non si fermano qui: «Quanti sarebbero davvero i cittadini che, impensieriti dal pericolosità della strada, avrebbero chiesto provvedimenti firmando petizioni e rivolgendosi direttamente al prefetto? – chiedono i multati – Ma soprattutto, quanti sarebbero gli incidenti davvero accaduti lungo l’arteria viaria negli ultimi 5 anni, tali da giustificare l’installazione degli autovelox?». Secondo il Comune sono 68 scontri con ben 65 feriti. Sarebbero invece una decina, stando alle ricerche svolte dall’associazione “Migliore Tutela”, che ha presentato degli esposti in Procura convinta dell’illegittimità del posizionamento dei velox.
Anche grazie a queste segnalazioni la Procura ha avviato un’indagine, che ha visto come primo atto l’iscrizione nel registro degli indagati del comandante della polizia locale e di un altro agente, con l’ipotesi di falso ideologico in atto pubblico, vale a dire la contestazione di «produrre atti contenenti dichiarazioni omesse, alterate o false» da parte di un funzionario pubblico. L’accusa sarebbe quella della mancanza del test di prova propedeutico e necessario all’accensione dei velox. Di tutto questo si parlerà stasera in consiglio. Una riunione di fuoco.