A Lampedusa sbarchi senza sosta: nella notte arrivati altri 1000 migranti. La Croce Rossa: “Nell’hotspot ci sono 6mila persone”
A Lampedusa proseguono senza sosta gli sbarchi, giorno e notte, in ogni punto dell’isola e l’hotspot è al collasso, ospitando circa 10 volte il numero massimo di ospiti per cui è attrezzato. A partire dalla mezzanotte di mercoledì si contano già circa 1.000 migranti arrivati in 23 approdi che vanno ad aggiungersi alle 5.112 persone giunte in 110 sbarchi nelle 24 ore di martedì, numeri record che hanno polverizzato i picchi del passato.
Al momento, al molo commerciale, ci sono decine e decine di migranti, giunti con diverse imbarcazioni, tutti ammassati: sarà impossibile stabilire con quale barchino siano arrivati sull’isola. Soccorritori e forze dell’ordine sono allo stremo: sono stati segnalati altri barchini in viaggio, ma anche migranti già sbarcati sulla terraferma.
Nell’hotspot di contrada Imbriacola ci sono “oltre 6.000 persone, tante le famiglie con minori”, ha fatto sapere la Croce Rossa italiana parlando di una “situazione difficile” per la struttura, che ha una capienza massima attorno alle 600 presenze. Sono previsti trasferimenti in giornata e il processo “deve continuare a funzionare” perché “è importante anche sotto il profilo umanitario che l’hotspot non vada oltre una soglia critica di presenze”, ha spiegato sempre la Croce Rossa in una nota.
E nella notte si è consumata una tragedia: un neonato di 5 mesi è morto dopo essere caduto in acqua – attorno alle 4.20 – prima dei soccorsi dalla motovedetta della Guardia costiera. La barca con i migranti si è rovesciata durante la navigazione, poco prima dell’arrivo dei militari della Capitaneria che hanno salvato tutte le persone finite in acqua, tranne il piccolo di 5 mesi.
La salma è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, mentre la mamma del neonato – una minorenne della Guinea – si trova all’hotspot di contrada Imbriacola. Era in viaggio assieme ad altre 45 persone su un natante salpato da Sfax, in Tunisia. La carretta, secondo quanto è stato ricostruito da Capitaneria di porto e polizia, si è ribaltata perché i migranti, alla vista della motovedetta, si sono spostati quasi tutti su una fiancata.
Nelle ore più difficili per l’isola sono arrivate le mosse di Germania e Francia: Berlino ha deciso di sospendere i ricollocamenti dall’Italia, mentre Parigi ha comunicato che rafforzerà i controlli ai confini. Due mosse che hanno provocato la risposta della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola: “Le soluzioni non possono essere sul piano nazionale ma solo a livello europeo. Penso che non ci siano alte opzioni se non concludere il patto sulla migrazione, i cittadini di tutti i paesi dell’Ue ci hanno chiesto di trovare delle soluzioni”, ha spiegato sottolineando che “a dieci anni di distanza dalla tragedia di Lampedusa non abbiamo ancora fatto abbastanza”.
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