I danni del maltempo, rassicurazioni dalla Regione: «In arrivo altri fondi»
CODROIPO. Dai ristori per famiglie e imprese, alla carenza di aziende edili per la sistemazione delle coperture delle abitazioni e le nuove soluzioni per realizzare tetti più resistenti.
Sono i temi affrontati nella serata di martedì 12 settembre, durante il XXIX convegno organizzato dalla cooperativa Blave di Mortean, “Dopo la tempesta, una ricostruzione intelligente”.
Il convegno
In tanti si sono riuniti presso l’Area festeggiamenti per fare il punto della situazione a più di un mese dalla violente grandinata che, lo scorso 24 luglio, ha distrutto gran parte del medio Friuli, in particolare Mortegliano.
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Alla tavola rotonda, moderata dal direttore de Il Friuli Rossano Cattivello, hanno preso parte il presidente di Blave di Mortean, Eddi Gomboso, il sindaco di Mortegliano, Roberto Zuliani, l’assessore al commercio, Marco Uanetto, i presidenti regionali di Confartigianato e Confcooperative, Graziano Tilatti e Daniele Castagnaviz, oltre all’assessore regionale alla protezione civile, Riccardo Riccardi. «Il convegno nasce dall’urgenza di mettere le nostre imprese nuovamente nelle condizioni di lavorare in tranquillità – rileva il presidente di Blave di Mortean – In particolare quelle agricole, che trainano gran parte della nostra economia».
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I tempi e costi per sistemare i tetti
I tempi di attesa per la sistemazione dei tetti sono molto lunghi, considerando che le imprese sono impegnate nei lavori legati al Superbonus 110%, con liste di attesa fino a gennaio 2024. «Pensare di affrontare parte dell’inverno con i tetti danneggiati è insostenibile – prosegue Gomboso – A ciò si aggiunge il problema dell’aumento dei costi delle materie prime. Grazie al supporto di Confcooperative, ho contattato un’azienda veronese leader nel settore edile, con la quale ho trovato un accordo sulla stabilità dei prezzi e la realizzazione delle coperture con materiale più resistente».
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Massima disponibilità è stata garantita dal presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, il quale, tuttavia, non ha nascosto le sue preoccupazioni in merito alla carenza di imprese e, soprattutto, di personale specializzato.
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A questo si aggiunge l’impegno di molte imprese nei lavori legati al Superbonus. «Abbiamo chiesto al governo la proroga delle tempistiche del Bonus – rileva Tilatti – Ad oggi non abbiamo ancora una riposta. Da parte nostra c’è massima disponibilità, tuttavia, si tratta di interventi delicati da svolgere in quota, che necessitano di tempi di esecuzione più ampi del normale». Il presidente di Confcooperative ha invece ribadito la necessità di valutare nuove tipologie di coperture, che siano più residenti delle normali tegole. «I cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti – rileva Castagnaviz – Per questo dobbiamo mettere le mani avanti e farci trovare pronti».
La Regione
Sul fronte dei ristori è intervenuta l’amministrazione comunale di concerto con l’assessore regionale Riccardi. «Il nostro impegno – sottolinea l’assessore Uanetto – è quello di informare la cittadinanza in merito all’ottenimento e gestione dei ristori. Inoltre, dei 3.600 tetti danneggiati, mille fanno riferimento a case disabitate sulle quali non è previsto alcun intervento. Dovremmo – ragiona – aprire un ragionamento anche su questo fronte».
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L’assessore Riccardi ha ribadito l’impegno della Regione nella raccolta puntuale dei dati richiesti dal Governo per lo stanziamento dei ristori. «Su questo fronte – rileva Riccardi – abbiamo chiesto massima collaborazione da parte degli Ordini professionali, affinché supportino famiglie e imprese in questa fase. Siamo in attesa di capire quante risorse arriveranno dallo Stato; a quel punto valuteremo – conclude l’assessore quanti fondi la Regione potrà stanziare ulteriormente, oltre ai 50 milioni già predisposti».