Quadri, libri, orologi e mobili antichi: va all’asta l’eredità del professor Maseri
UDINE. Dipinti secenteschi e settecenteschi. E un pregevole “Martirio di Sant’Orsola” del pittore udinese Giovanni Martini, tra i principali esponenti del Rinascimento friulano.
Non solo: ci sono anche documenti storici, libri, mobili antichi, orologi. È una parte dell’eredità che il cardiologo Attilio Maseri ha lasciato alle Aziende sanitarie universitarie di Udine e Trieste e in particolare alle due strutture complesse (Soc) di cardiologia molecolare.
Il primo lotto dei beni andrà all’asta il 9 ottobre prossimo, come comunicato ieri da Asugi, che ha pubblicato il bando per l’alienazione degli oggetti.
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Ricerca e borse di studio
Il professor Maseri – si legge nella nota dell’azienda sanitaria giuliano-isontina – credeva profondamente nel valore della ricerca e nella valorizzazione del merito e dei giovani e contribuì con generosità al progresso della ricerca scientifica. Nelle sue ultime volontà il professore ha raccomandato di impiegare il ricavato per le attività ed i progetti di ricerca, assistenza e formazione dei giovani, anche tramite l’istituzione di borse di studio per i più meritevoli tra questi».
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Per espressa volontà di Maseri le attività progettuali di utilizzo dei fondi dell’eredità verranno coordinate per entrambe le aziende dal professor Gianfranco Sinagra, professore ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste e direttore della cardiologia e del Dipartimento cardiotoracovascolare di Asugi.
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Le modalità
L’asta si svolgerà con il metodo delle offerte segrete in aumento rispetto al prezzo a base di gara di ciascun lotto, settanta in tutto. Complessivamente il valore a base d’asta è di 310 mila euro. I beni saranno visionabili, previo appuntamento, dal 18 al 24 settembre alla Villa Florio di Persereano, a Pavia di Udine. Tutte le informazioni relative all’asta pubblica sono pubblicate sul sito web di Asugi, nella sezione “Bandi e avvisi” .
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Dipinti e documenti
Il pezzo forte, valutato 50 mila euro, è proprio il dipinto di Martini, datato 1503: un olio su tela di 40 per 70 centimetri che fa parte della Pala di Sant’Orsola, divisa tra la pinacoteca di Brera a Milano e i Musei civici di Udine.
C’è anche un ritratto di Oristilla Partistagno con figlio, firmato da Cristoforo Diana e valutato 7 mila euro a base d’asta. Si partirà da 18 mila euro per il “Catalogo sistematico dell'Orto botanico capitolino”, di cui sono presenti sette degli otto volumi totali, ciascuno con cento tavole.
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Nell’ultimo lotto c’è anche un atlante di botanica in tre volumi, edizione tedesca del 1887. Attirerà sicuramente l’interesse degli appassionati il mobile con piano a ribalta in radica di noce e piano a calata con fianco mosso, risalente alla metà del XVIII secolo: servono almeno 10 mila euro per portarselo a casa, mentre 7.400 euro è la base di partenza per un mobile con le stesse fattezze, ma di dimensioni più contenute.
Ci sono poi nove lotti che riguardano sedute varie (divani, poltrone, sedie), sei che propongono tappeti persiani, Isfahn, malayer, Yalameh, Samarkanda, ad arazzo doppio e dell’Anatolia. E infine i documenti: l’albero genealogico della famiglia Maseri, in due formati ed entrambi restaurati