Stadio Rocco impraticabile, vertice di maggioranza in Comune a Trieste
TRIESTE. Confidano che il Comune e la Triestina, che già martedì alle 17 si sono incontrati, trovino una soluzione. Ma, all’indomani del documento della LegaPro che ufficializza l’impossibilità di giocare al Rocco e dà il via libera alla “trasferta casalinga” dell’Unione a Fontanafredda, molte bocche sono cucite.
La conferenza stampa della Triestina
Quella di oggi, mercoledì 13 settembre, d’altronde, si preannuncia come una giornata delicata: la Triestina terrà una conferenza stampa in cui, per la prima volta, farà sentire la sua voce. Al tempo stesso, in piazza Unità, si riunirà il centrodestra.
Il caso Rocco agita la maggioranza in Comune
Il caso Rocco, infatti, agita la maggioranza tanto che stamattina è previsto un vertice alla presenza dei segretari provinciali dei partiti che sostengono la giunta Dipiazza.
A porre il problema, per prima, la Lega. «Posso anticipare che domani (oggi, ndr) - dichiara il sindaco di Muggia Paolo Polidori in veste di segretario provinciale del Carroccio - parleremo con il sindaco Roberto Dipiazza e valuteremo il da farsi. La riunione è stata richiesta dalle forze di maggioranza per cercare di capire le eventuali responsabilità, risolvere i problemi che sono emersi sul Rocco e al contempo valutare cosa si potrà fare nell’interesse della città». Polidori intende affrontare anche il tema dei concerti: «È una considerazione oggettiva, ma è sempre meglio ribadirla. Se a giugno la Triestina dovesse disputare i playoff, non è ipotizzabile che giochi altrove, se non al Rocco».
Si cerca il responsabile della ri-zollatura errata
Forza Italia, che parteciperà al vertice odierno assieme a Fratelli d’Italia, interviene con il segretario provinciale Alberto Polacco: «Della situazione venutasi a creare mi dispiace soprattutto per gli abbonati della Triestina che hanno dimostrato anche quest’anno l’affetto verso la nostra squadra. Adesso dobbiamo correre per contenere il disagio, il che significa garantire che la Triestina possa tornare a giocare al Rocco in tempi rapidissimi». Anche Polacco ritiene necessario «verificare se ci sono delle responsabilità che attengono a mancati adempimenti. In quel caso il Comune dovrà prendere le dovute contromisure». Il riferimento, par di capire, va a chi - con l’assessorato di Rossi - ha gestito la ri-zollatura conseguente al concerto dei Måneskin.
Il centrodestra in fibrillazione
Nel frattempo, con il centrodestra in fibrillazione, trapela la voce secondo cui sarebbe infastidita anche la Presidenza della Regione, guidata dal triestino Massimiliano Fedriga, che con il marchio “Io Sono Fvg” (e con i relativi 200 mila euro di finanziamento) ha dimostrato di voler essere vicina fin da subito alla nuova proprietà dell’Unione. Proprietà che oggi, appunto, farà sapere la sua posizione.
L’amarezza dei vertici sportivi
I vertici sportivi del Friuli Venezia Giulia, intanto, non nascondono l’amarezza. «Io non so cosa sia andato storto, ma ho visto in che condizioni era il campo del Rocco durante la partita con il Trento: posso dire che Trieste e il Fvg hanno fatto una figuraccia, in diretta tv, davvero un autogol a livello di immagine» afferma Giorgio Brandolin, presidente regionale del Coni. «In Italia - aggiunge - ci sono tante bravissime ditte che fanno i lavori di rizollatura dei campi. I concerti nei campi di calcio si fanno con regolarità. Io sono favorevole che una struttura sportiva venga utilizzata per eventi extrasportivi. San Siro a Milano o l’Olimpico di Roma non hanno però mai avuto i problemi che ha avuto il Rocco.
Fontanafredda scomoda per i tifosi: meglio Udine
Detto questo non ho capito perché la Triestina non abbia scelto Udine: l’opzione Fontanafredda mi pare piuttosto scomoda. Soprattutto per i tifosi». Anche Ermes Canciani, presidente della Federcalcio regionale, non avrebbe scelto Fontanafredda: «Se ci non fosse stato il meeting di atletica, il Teghil di Lignano sarebbe stato il male minore». Canciani evidenzia poi come la Triestina abbia un problema oramai cronico, irrisolto: «Manca un campo di gioco dove potersi allenare. Il Grezar, con buona pace dell’atletica, è la struttura più idonea. Ho già detto al sindaco Roberto Dipiazza e all’assessore Giorgio Rossi che il Comune deve trovare un terreno di gioco alternativo per gli allenamenti».—