Truffa del reddito di cittadinanza: tutti i nomi dei denunciati a Treviso
Con il reddito di cittadinanza pur avendo una fiorente attività di compravendita di auto, in qualche caso con la casa popolari, e allacciati abusivamente all’elettricità. Si sono concluse le indagini attorno ad alcune famiglie rom residenti a Treviso – in particolare nei quartieri di San Lazzaro, San Zeno e a Borgo Mestre – e a Preganziol, portando a denunciare 19 persone a vario titolo per indebita percezione del reddito di cittadinanza, a per furto aggravato di energia, per false attestazioni a pubblico ufficiale e per sostituzione di persona.
Le persone indagate già a novembre avevano subito perquisizioni e provvedimenti. Si tratta di Dido Georgevic (36 anni), Giulio Georgevic (58), Sonia Levacovic (60), Luisa Modest (38), Giordan Georgevic (28), Esmeralda Petrov (30), Devid Georgevic (42), Giulio Georgevic (24), Letizia Levacovic (21), Annamaria Levacovic (53) e Leonard Georgevic (22) Gyongy Petrovics (44) e Clarissa Georgevic (22), Charlie Georgevic (32) Smeralda Gurgevic (32) Kendi Petrow (38), Rudy Georgevic (38), Alessandro Georgevic (53) e Ljubica Djurdjevic (37).
Le irregolarità riguardavano la residenza, la composizione del nucleo familiare, l’attività lavorativa e la disponibilità di mezzi di sostentamento. In pratica fornivano dati falsi relativi alla residenza e al proprio reddito.
Si stima che l’Inps abbia subito un danno di circa 150. 000 euro a causa di queste indebite percezioni. Quattro di loro abitano nella case popolari. In particolare, è stato scoperto che padre e figlio, Devid Georgevic e Giulio Georgevic, dichiaratisi disoccupati e senza reddito, tra il 2018 e il 2021 avevano svolto attività di commercio di auto, vendendo 159 vetture. Inoltre, grazie alle dichiarazioni false, avevano ottenuto un appartamento Ater a canone simbolico. Un altro indagato, Dido Georgevic, anch’egli dichiaratosi disoccupato e senza reddito, aveva venduto 67 auto nel corso di tre anni, svolgendo questa attività mentre era agli arresti domiciliari.
Durante l’indagine sono state riscontrate anche anomalie nei consumi di energia elettrica delle abitazioni. È emerso che per 16 persone che risiedevano nello stesso alloggio in via Borgo Mestre venivano emesse fatture di importi molto bassi, non corrispondenti al reale consumo di energia elettrica. I particolare cinque alloggi, dove vivevano altrettante famiglie, sono state allacciate abusivamente alla corrente elettrica per dieci anni. I responsabili – oltre ai guai con la giustizia – hanno già perso il reddito di cittadinanza, durante le perquisizioni della Polizia infatti sono state subito ritirate loro le tessere. A quanto si apprende invece i quattro indagati non hanno ancora perso la casa popolare.
Coinvolti anche Giulio Georgevic che, per gli investigatori dell’Arma, avrebbe dichiarato che il proprio nucleo familiare era composto da due donne che, così si è scoperto, vivono in realtà una a Roma e l’altra in Olanda. Giordan Georgevic. e Esmeralda Petrov avrebbero omesso di indicare la reale composizione del proprio nucleo familiare, sempre al fine di ottenere