Ora è ufficiale: tocca a Tesser la panchina della Triestina Calcio
TRIESTE. A distanza di quasi vent’anni, riecco Attilio Tesser sulla panchina alabardata. Che sarebbe stato il tecnico di Montebelluna il nuovo allenatore della Triestina, lo si dava per scontato già da una settimana, ma martedì 11 luglio è arrivato anche il crisma dell’ufficialità.
Si aspettava solamente la sua risoluzione del contratto che lo legava al Modena, avvenuta lunedì 10 luglio, proprio mentre il presidente Ben Rosenzweig si presentava alla città. E così la società alabardata ha comunicato di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Tesser, che ha sottoscritto con il club un accordo di durata biennale. Accanto al tecnico i suoi collaboratori più collaudati, tra cui anche alcune vecchie conoscenze alabardate, che con lui formano uno degli staff più consolidati e vincenti della categoria: il viceallenatore sarà infatti Mark Strukelj, il preparatore dei portieri Leonardo Cortiula, il preparatore atletico Fabio Munzone, mentre il collaboratore tecnico sarà Giuseppe Gemiti.
Tesser, 65 anni, dunque ritorna sulla panchina alabardata dopo l’esperienza in serie B dal 2003 al 2005. Fu quella la sua prima esperienza importante, perché fu l’allora presidente Amilcare Berti a lanciare il tecnico nel calcio che conta: fino ad allora, oltre al Sevegliano fra i dilettanti e a esperienze nei settori giovanili di Udinese e Venezia, Tesser aveva infatti solamente allenato per due anni in C2 il Sudtirol. Tesser in quell’anno si ritrovò a raccogliere la difficile eredità di Ezio Rossi, l’uomo che aveva portato la Triestina in tre anni dalla serie C2 a un passo dalla serie A. Ebbe a disposizione una squadra totalmente diversa, con tanti giovani, ma lottò a lungo per la promozione in A prima di fermarsi al decimo posto. Ben più tribolato l’anno seguente, prima sul campo e poi anche in società, visto che negli ultimi mesi ci fu l’avvento di Tonellotto. Alla fine però la sofferta salvezza arrivò grazie alla doppia vittoria sul Vicenza nei play-out.
Ma da quegli anni Tesser ha fatto tantissima strada: non solo nel 2009 ha iniziato un’incredibile cavalcata con il Novara portandolo dalla serie C alla A, ma poi negli ultimi anni ha ottenuto ben tre altre promozioni fra i cadetti. Nel 2016/17 ha vinto la serie C con la Cremonese, con il Pordenone l’ha fatto nella stagione 2018/19 (con la Triestina seconda, poi battuta in finale play-off dal Pisa), arrivando l’anno successivo addirittura alla semifinale play-off per la A. E infine l’ha fatto nel 2021/22 con il Modena, conquistando poi nella stagione appena conclusa una tranquilla salvezza fra i cadetti.Insomma un’investitura che significa ambizioni importanti da parte della Triestina americana, quelle del resto che aveva assicurato Rosenzweig lunedì nel salotto Azzurro del Comune.
Per quanto riguarda gli altri elementi di triestinità dello staff, Marc Strukelj, 61 anni, ne ha tantissimi: nato in Inghilterra da padre triestino ma trasferitosi a Trieste già da piccolissimo, a 20 anni è stato protagonista da giocatore di quella storica promozione in B nel 1983. Poi ha allenato da Primavera ed era già vice di Tesser alla prima esperienza in alabardato. Quanto a Leonardo Cortiula, 60 anni, è nato a Tolmezzo, ma è stato portiere dell’Unione dal 1986 al 1989, oltre ad essere anche lui già con Tesser negli anni di Trieste.