Uffici postali, chiusi per i lavori di Polis altri tre sportelli
I primi ad aprire, nei giorni scorsi, sono stati Mariana Mantovana e Revere (comune di Borgo Mantovano): pionieri del progetto Polis di Poste italiane, che entro il 2026 coinvolgerà anche gli altri 57 comuni con meno di 15mila abitanti della provincia. In arrivo, dopo lavori di ammodernamento, nuovi servizi dell’amministrazione pubblica, grazie all’accordo di Poste Italiane con enti e ministeri.
Il prossimo sportello a riaprire dopo la chiusura per lavori è quello di Asola: gli interventi di ristrutturazione dovrebbero concludersi a breve (dall’ufficio stampa dell’azienda assicurano che arriveranno al più presto informazioni e fotografie degli spazi rinnovati), dopo qualche ritardo e tante polemiche: gli utenti dell’ufficio postale sono stati costretti a spostarsi a Canneto sull’Oglio, a dieci chilometri di distanza.
Tra i cantieri partiti, o in partenza, ci sono, invece, Moglia, Monzambano e Gazoldo degli Ippoliti. Monzambano ha chiuso al pubblico il 4 luglio e, se non ci saranno inciampi, dovrebbe riaprire a fine agosto: chi avrà bisogno dei servizi postali dovrà andare a Ponti sul Mincio, dove è stato potenziato il servizio. L’azienda consiglia anche gli sportelli di Volta Mantovana e Cavriana.
Il Comune di Monzambano, a una settimana dalla chiusura, ha ricevuto, però, diverse telefonate di protesta. «La chiusura durerà parecchie settimane - ha detto il sindaco, Giorgio Cappa - e creerà non poche difficoltà a chi non potrà recarsi autonomamente allo sportello di Piazza Parolini, nel comune vicino. In questi primi giorni di chiusura sono pervenute numerose proteste e lamentele». Per alleviare la situazione, il primo cittadino ha rivolto una richiesta alla direzione di Poste Italiane, affinché nel periodo di chiusura venga valutato l’allestimento di una postazione provvisoria, anche mobile, per erogare almeno i servizi basilari.
La sede di Gazoldo degli Ippoliti è chiusa dal 7 luglio e riaprirà entro la fine di settembre. Previsto il potenziamento dello sportello di Goito, ma Poste Italiane segnala anche la possibilità di andare nelle «vicine» Rodigo e Rivalta sul Mincio. Per cercare di ridurre al minimo i disagi per le persone anziane, senza macchina o senza qualcuno che le possa accompagnare, il Comune ha chiesto aiuto all’Associazione Volontari Gazoldo (Avg) che ha dato la propria disponibilità per gestire eventuali situazioni di estrema criticità (per informazioni chiamare il martedì e venerdì dalle 17 alle 18 il numero 333 7519748).
Da ieri, lavori al via anche all’ufficio postale di Moglia, che riaprirà la seconda metà di settembre. Poste Italiane ha predisposto il potenziamento della sede di Gonzaga e segnala gli uffici di Bondeno di Gonzaga e di Pegognaga. «Mi hanno riferito che venerdì scorso era arrivata in municipio una telefonata da parte di Poste con la comunicazione della chiusura da oggi (ieri per chi legge ndr) fino al 13 settembre - dice il sindaco di Moglia, Claudio Bavutti - Ma non ho ricevuto nessuna comunicazione scritta ufficiale». Sbotta il consigliere di minoranza, Damiano Nigro: «Perché non istituire un ufficio mobile? Molti anziani, in questi due mesi, avranno parecchi disagi». Replica il sindaco: «Non sono previsti uffici mobili. Se ci sarà bisogno attiveremo i nostri servizi di trasporto».